Le parole di Aurelio Andreazzoli nella conferenza stampa pre-derby.
Differenze tra il derby di campionato e quello di domani: “La valenza è sempre importante perché il derby è il derby. Li erano in palio tre punti, invece in quella di domani ci sarà un trofeo importante e la possibilità di entrare in Europa. Poi il derby a Roma è sempre una gara importante”.
Quale squadra ti piacerebbe rivedere di quelle viste in campionato: “Ne abbiamo fatte diverse di partite interessanti. Qualcuna l’abbiamo interpretata parzialmente, qualcuna anche per intero. Ho numerosi bei ricordi come il secondo tempo di domenica, la partita di Bergamo, la partita di Torino anche se sofferta. La sofferenza è una componente importante nel gioco del calcio e quando la squadra riesce ad esprimere questo sentimento mi lascia un buon ricordo”.
Come si combatte lo stress? “Noi siamo stati bene questa settimana. Settimana normale interpretata in maniera diversa, abbiamo dormito insieme per un fatto di alimentazione. Abbiamo fatto 5-6 pasti e siamo stati insieme. Ci siamo anche divertiti perché ci sono stati momenti coinvolgenti tra noi. E’ una partita che ha delle aspettative particolari. Personalmente mi sento fortunato a poter partecipare in prima persona ad un evento che racchiude tanti sentimenti. Me la voglio godere in senso positivo. Non voglio pensare agli aspetti negativi di questa gara ma solo a quelli positivi che possono essere anche non confortati dal risultato, ma voglio vederli in modo positivo come spero che faranno i tifosi”.
La Roma è schiava del risultato? “E’ una parola forte. Come abbiamo già detto è un risultato importantissimo per triplici motivi. La vita di chi parteciperà a questa partita non sarà penalizzata, nessuno cadrà in schiavitù. La vogliamo vincere tutti. Io non mi sentirò schiavo e lo auguro anche a chi parteciperà da fuori. Chi vuole partecipare ad un evento sportivo deve sapere che c’è un avversario e il fatto di contemplare la sconfitta deve essere una cosa ovvia, altrimenti uno se ne sta a casa e non partecipa perché lo sport è questo da sempre”.
Problema tensione. Lo avete affrontato? “Non abbiamo parlato del rapporto tra i calciatori. L’ultimo derby è stato all’insegna della correttezza. Si sono stretti le mani e hanno avuto un comportamento degno tra persone mature. Perché deve essere diverso domani?”.
Fallimento se la Roma perde? “Le aspettative di tutto l’ambiente per tutta la squadra erano di un certo tipo dall’inizio dell’anno. Poi si sono complicate. Non credo fallimento, perché siamo qua riuniti a parlare di una competizione che ci vede protagonisti a livello mondiale per due obiettivi. Possiamo ottenere moltissimo da questa stagione. E la gara di domani può trasformare il tutto in qualcosa di esaltante”.
Ha parlato con i giocatori che sentono di più il derby? “Non lo abbiamo fatto e Burdisso è testimone. Tutti sentono il derby, poi se ti riferisci ai romani è chiaro che loro hanno un pizzico di attenzione in più. Abbiamo fatto un discorso generale e vogliamo giocarci le nostre possibilità senza che siano inficiate da qualsiasi cosa che possa disturbare la ricerca di avere dei vantaggi sull’avversario. Partiremo con il 50% delle possibilità e chi prenderà percentuali avrà dei vantaggi. Non dobbiamo avere tensioni o comportamenti particolari. Abbiamo fatto un discorso generico”.
I rigoristi: “Abbiamo contemplato anche questa opportunità perché è una situazione che può accadere nell’arco dei minuti contemplati dal regolamento. Ci siamo allenati e poi faremo la lista ma abbiamo considerato il tutto attentamente come tutte le cose”.
Ringraziamenti: “I miei meriti sono una piccola percentuale per poter essere arrivati a disputare questa finale. I meriti sono dei calciatori e se devo ringraziare qualcuno devo ringraziare loro perché mi hanno condotto con la consapevolezza di poterla vincere. Con i loro atteggiamenti, la loro personalità. Tutti, anche chi mi ha preceduto, devono ringraziare la squadra”.
Messaggio ai tifosi: “Si comporteranno bene, sono sicuro. Ho disputato molti derby anche in seconda linea e non ho mai visto confusione nello stadio. Il problema semmai è fuori ma non ci riguarda. Dobbiamo pensare a dare la possibilità a tutti i bambini che giocheranno prima della gara, che resteranno a vedere la partita, un messaggio importante. Roma ha una grande opportunità e non dobbiamo farcela scappare. Siamo davanti la mondo”.
Può lasciare un segno importante: “Posso passare alla storia della società e quindi è un’opportunità che non tutti gli esseri umani hanno. Tengo a questa opportunità e spero di coglierla. Questo è il mio stato d’animo”.
La posta in palio più importante: “E’ difficile. Non riesco a fare una classifica perché se penso ad una gioisco al solo pensiero che accada. Il trofeo è importante per tutti. E’ un insieme di cose. Questa è una domanda assurda perché o tutto o niente, che facciamo una classifica?”.
L’undici in campo: “Dobbiamo giocare una gara domani e le scelte saranno fatte in base alle necessità del momento, cercando di mettere in campo le forze che ci danno più garanzie”.
L’undici in campo: “Dobbiamo giocare una gara domani e le scelte saranno fatte in base alle necessità del momento, cercando di mettere in campo le forze che ci danno più garanzie”.









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