Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Marione.net - Te la do io Tokyo
Downloads | Sondaggi | Cartoline | Giochi | Forum | Chat
» Te la do io Tokyo
» Notizie
» A.S.Roma
» Video
» Cuccioli in attesa...
» Speciali
 
Aggiungi a Linkedin Aggiungi a Facebook! Aggiungi a Digg! Segnala ad un amico via email
 
Il Messaggero
(11/01/2017)

Emerson, consulente esterno

Quando il primo settembre del 2015, Emerson Palmieri - dopo che la Roma lo ha ufficializzato - si definì un nuovo guerriero giallorosso, molti di noi lo hanno preso per un pazzo visionario. Ambizioso, di sicuro. Incauto per tanti. Perché quel ragazzo, classe 94, arrivato in prestito dal Santos dopo aver giocato solo nove partite nel Palermo, non aveva ancora il fisico per occupare un ruolo importante e mancante come quello di esterno sinistro. Poi, sempre quel giorno, in maniera tanto ambiziosa ha nominato Cafu («è il mio idolo») che, da queste parti, ha contato un bel po', e apriti cielo. Se Cafu non è stato nemmeno apprezzato da tutti, figuriamoci Emerson Palmieri, il dubbio amletico. Poi, per certi versi, quelle aspettative negative si sono rivelate reali. Almeno per un po'.
 
IL MAESTRO SPALLETTI
Quei maligni non si erano sbagliati poi così tanto: il brasiliano non è stato nemmeno scartato, è rimasto chiuso in naftalina, poche presenze (8 nella prima stagione), una scarsissima considerazione da parte di Garcia, il primo a ritenerlo inadeguato. Ma poi - come cantava qualcuno - all'improvviso sei arrivato tu, ovvero Spalletti. Che un po' di più, e pian piano, lo ha trasformato in un giocatore vero, magari spingendolo troppo all'inizio (preliminare di Champions League), quando non era ancora pronto. Chissà cosa ci sarebbe stato scritto nel suo destino se non si fosse infortunato Mario Rui? Di sicuro, lo stop imprevisto del portoghese gli ha aperto la strada e Emerson ne ha approfittato: è diventato pian piano un calciatore affidabile e in questo percorso è stato certamente aiutato anche dal modo di giocare della Roma. Sta imparando a difendere, ha una buona corsa, un ottimo tiro, si trova sicuramente meglio come esterno di una difesa con tre centrali. E' in fase di miglioramento continuo: oggi è più sicuro, spavaldo, riesce a gestire i tempi offensivi da quelli difensivi, vince contrasti (35 palle recuperate nelle ultime 5 partite), crossa con regolarità, anche se assist veri e propri ancora non si vedono. Parliamo dello stesso giocatore che in agosto aveva - non solo lui ovviamente - offuscato i sogni della Roma europea, con quella doppia sfida con il Porto: un rigore procurato e un cartellino rosso tra andata e ritorno del playoff di Champions League. Non era pronto, evidentemente, non c'è nulla di male a pensarlo e dirlo. E ribadirlo anche oggi.
 
PAGARE PEGNO
Nessuno lo ha «ammazzato», molti - tifosi compresi - lo hanno solo criticato e forse non hanno accettato/capito la scelta di Spalletti di forzare i tempi. Il ragazzo aveva qualità, forse bisognava solo aspettare un po' di più e Spalletti lo aveva capito visto che, dalla seconda alla ottava giornata di campionato, il brasiliano è stato in panchina in cinque partite su sei (Cagliari, Sampdoria, Fiorentina, Torino e Inter) e la sesta (Crotone) l'ha giocata solo dieci minuti. Dal Napoli a gli è cambiata la vita: nove volte titolare su dodici gare, calcolando che una (Bologna) l'ha saltata per infortunio e in due occasioni (Palermo e Empoli) Spalletti lo ha schierato a destra.
 
«PALMIERI, NO GRAZIE»
Oggi Emerson, così vuole essere chiamato tralasciando l'italiano che è in lui («è il nome della mia famiglia, da parte di mia madre. Palmieri è il mio cognome italiano. Ho origini italiane, anche se non so esattamente da quale parte dell'Italia provenivano i miei antenati»), è diventato un punto di forza della Roma. Alle spalle ha già 17 presenze complessive, 879 minuti in campionato (dodici partite), 193 in Europa League (tre gare) e 55 in quel nefasto preliminare di Champions (due presenze). Il doppio dei tempi di Garcia. Quanto ai gol, siamo fermi a uno: contro il Milan a San Siro, ultima giornata del passato campionato. Non male come prima volta.

A. Angeloni


Notizie correlate
» 24/03/2017 - (Il Messaggero) Soldi pubblici per le opere l'ultima beffa sullo stadio
Il nuovo progetto dello stadio di Tor di Valle non c'è...
» 24/03/2017 - (Il Messaggero) La cena al S. Marco pagata da Lucio
Cena a base di pizza, carne e pesce, consumata in un clima cordiale...
» 24/03/2017 - (Il Messaggero) Strootman sarà blindato, Manolas resta in bilico
Tutto fermo. O quasi. Perché nell'empasse che riguarda...
» 24/03/2017 - (Il Messaggero) Roma, giochi di strategia
Digerita la pizza di mercoledì sera, James Pallotta...
» 23/03/2017 - (Il Messaggero) Tor di Valle, M5S va alla conta in aula L'assessore: «Ci sono altre 11 priorità»
Il M5S va alla (prima) conta su Tor di Valle. Oggi in Assemblea...
» 23/03/2017 - (Il Messaggero) «Olimpico, pronti a togliere le barriere»
Ore contate per le (mezze) barriere rimaste a dividere...
» 23/03/2017 - (Il Messaggero) «Conte, dammi il sole e vengo a Londra»
Ha dimostrato il suo amore per la città con le classiche esternazioni...
» 23/03/2017 - (Il Messaggero) Un abbraccio per il futuro
Alla fine la cena c'è stata. Pallotta e Spalletti si sono...
» 22/03/2017 - (Il Messaggero) Roma, il futuro oltre Lucio
Non ufficialmente, ma il futuro è cominciato. La presenza di Jim Pallotta a Roma non deve e non può essere legata solo allo stadio (ieri incontro anche con il ministro Luca Lotti
» 22/03/2017 - (Il Messaggero) Totti gioca col tecnico: Io lo terrei…
Da un lato c’è Spalletti che oltre all’aut-aut sulla permanenza legata ai risultati, ha inserito in tempi non sospetti (settembre), reiterandola poi un mese fa, la clausola-Totti

 

Benvenuto su Marione.net - Il sito ufficiale di Marione e della Trasmissione Te la do io Tokyo - A.S. Roma Ascolta la trasmissione, a Roma sui 101.5, a Latina e provincia sui 96.0, a Frosinone sui 101.2, a Subiaco sui 102.0

E-mail in DIRETTA con TE LA DO IO TOKYO! Ebbene sì!!! Potete spedire le e-mail durante le 4 ore di trasmissione! Linea diretta VIRTUALE con 'TE LA DO IO TOKIO'! L'E-MAIL E': diretta@marione.net

C'è qualcosa che vorresti vedere su questo sito? Una nuova sezione? Le tue foto? Un gioco che hai realizzato? O una cartolina? Scrivici, siamo pronti a realizzare quasi tutti i vostri desideri!! :-) webmasters@marione.net

AVVISO AI NAVIGANTI Grazie di cuore per tutto ciò che ci state inviando. Cercheremo di utilizzare le cose più carine...! Vi ricordiamo inoltre che gli interventi più belli in chat o nel forum saranno segnalati. Cosa aspettate dunque? Diteci la vostra!
Marione.net - Te la do io Tokyo
   Cookie policyPrivacy Copyright © 2000-2017 Marione.net
VIDEO
05/12/2016
lazio - Roma 0-2 raccontata da Guido De Angelis
05/12/2016
Antonio Giampaoli - Bella sta città quando la Roma vince il derby | lazio - Roma 0-2
05/12/2016
La Roma incontra i suoi tifosi prima del derby - Curva Sud Roma
Scarica l'App per iPhone di Te la do io Tokyo
Gli Sponsor di Te la do io Tokyo
Confalone Design
Voto 10 - Cinema, Film, Recensioni
CLASSIFICA
Juventus 73
A.S. Roma 65
Napoli 63
Lazio 57
Atalanta 55
Milan 53
Inter 52
Fiorentina 48
Sampdoria 41
Torino 40
Chievo 38
Udinese 36
Bologna 34
Cagliari 32
Sassuolo 31
Genoa 29
Empoli 22
Palermo 15
Crotone 14
Pescara 12
CUCCIOLI IN ATTESA...


 


powered by Romavirtuale.com