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(06/12/2017) A.S. Roma

Baldissoni: Soddisfatti del passaggio del turno, lavoriamo per rendere questo una cosa normale. Lo Stadio? L'obiettivo è quello di avviare i cantieri per fine Aprile, inizio Maggio (Integrale)

Le parole di Mauro Baldissoni, dg dell'AS Roma, sulla questione riguardante lo Stadio della Roma.
 
La Roma e il primo posto nel girone di Champions League: "Deve essere una grande soddisfazione ma non di più perché altrimenti viviamo queste situazioni come eccezionali e se le viviamo come eccezionali siamo noi stessi a non considerarle presupposto per la normalità. Invece noi dobbiamo lavorare  perché questo sia sempre più normale. E' evidente che avevamo di fronte due squadre che, per disponibilità, mezzi e risultati degli ultimi anni, si ponevano davanti a noi nei pronostici e questo non possiamo negarlo, anzi dobbiamo rivendicarlo con orgoglio perché consapevoli della nostra forza ci siamo giocati il passaggio del turno, alla fine addirittura meritando di passare per primi. E' uno dei passaggi del lavoro che si sta svolgendo in questi anni e deve essere un passaggio per fare ancora meglio in futuro e non vivere queste situazioni come eccezionali e lavorare per renderle più normali".
 
La Roma ha meritato il primo posto: "Si può essere fortunati o sfortunati in una singola partita, ma in un percorso che può essere quello di un campionato o di un girone di Champions League alla fine si raccoglie quello che si è meritato di solito. Bisogna rivendicare di nuovo con orgoglio che la Roma ga meritato di passare il turno come prima ma che adesso deve porsi nuovi obiettivi e continuare a lavorare perché altri obiettivi siano acquisibili e quindi acquisiti non in maniera eccezionale ma in maniera ordinaria".
 
Quello che è successo ieri è un modo per prendere più consapevolezza che quello che è stato fatto negli ultimi tempi sta andando nella direzione giusta: "E' il punto da cui ero partito. Il calcio è determinato molto spesso da episodi ma su questo noi ci portiamo avanti perché siamo la squadra con il record di pali colpiti l'anno scorso e siamo già anche quest'anno la squadra con il record di pali colpiti.   Per questo dico che sono elementi che non ci devono fermare. Noi lavoriamo per ottenere dei risultati a prescindere da quelli che sono gli episodi. Il lavoro porta ad una crescita e la crescita si misura in un arco temporale che ovviamente va considerato medio o lungo. Quindi la squadra che sta giocando per la terza volta negli ultimi quattro anni i gironi di Champions, ed è la seconda volta che li supera, stavolta addirittura da prima del girone, dimostra che c'è una crescita e la crescita è frutto del lavoro. Se il lavoro continua, continua anche la crescita". 
 
La questione Stadio: "Non abbiamo tempo di occuparci di commenti che tra l'altro sono estemporanei, e comunque estranei alla conoscenza del dettaglio di un'opera cosi complessa che effettivamente solo chi se ne deve occupare, perché appunto fa parte di una delle amministrazioni che sono state coinvolte nell'iter approvativo, può conoscere, al di là della competenza. Solo un limitato numero di persone può parlare a ragion veduta dello Stadio, il cui progetto, ricordiamo, è stato consegnato in 74 scatoloni diversi, più di 5000 pagine quindi è evidente che solo chi lo ha dovuto studiare per ragioni professionali ha titolo per commentarlo, tutti gli altri commenti li abbiamo presi per quello che valevano, cioè zero. Il progetto è ovviamente estremamente serio, lo sapete benissimo da come è cominciato: è stato avviata un'opera per l'identificazione dell'area in modo trasparente, trasversale con delle richieste pubbliche di segnalazioni di aree disponibili e da lì siamo arrivati all'assegnazione dell'area, verificata con due amministrazioni cittadine diverse anche di segno politico diverso. Abbiamo raggiunto un accordo progettuale con l'amministrazione Marino, che ha portato ad una prima fase di progetto che ha subìto un'approvazione ed è entrato in conferenza dei servizi. Poi c'è stato il cambio di amministrazione, la nuova amministrazione aveva legittimamente una visione diversa e quindi, senza entrare anche qui nei commenti se è meglio o peggio, non si può fare un progetto del genere di tali dimensioni in città senza che ciò corrisponda alla visione dell'amministrazione, quindi c'è stata una revisione di questo progetto e da lì una successiva fase di conferenza dei servizi. Quindi immaginate quanti momenti di verifica, quanti momenti di esame per arrivare a questa approvazione sono stati passati e sono stati superati positivamente. Questo dà il senso della bontà del progetto e dell'ambizione del progetto, perché è un progetto estremamente complesso, estremamente rilevante per quello che può determinare non soltanto per la squadra di calcio, quindi non soltanto per la Roma, ma per la città indubbiamente perché diventerà un nuovo centro d'interesse economico, sportivo e di intrattenimento. C'è un'ambizione di farlo il centro d'intrattenimento più utilizzato nel Sud Europa e andare in competizione con altre realtà come quella di Londra, con altre realtà europee dove diciamo i momenti di maggiore interesse per l'intrattenimento mondiale, i più grandi artisti, le più grandi opere ha sedi opportune per essere ospitate. Roma no, e quindi normalmente è tagliata fuori. Ma direi che tutta l'Italia è tagliata fuori da alcuni dei circuiti più interessanti dal punto di vista artistico e più moderni. Quindi oggi sappiamo che abbiamo un progetto che è stato approvato e che porterà, in qualche modo, la possibilità a Roma di entrare in questi circuiti e questo è stato fatto con un lavoro di squadra, di tutti. Sono opere che chiamo di sistema perché non nascono dalla volontà di qualcuno ma nascono attraverso l'impegno di tanti e tra i tanti dobbiamo includere tutte le istituzioni. Abbiamo detto che l'amministrazione cittadina ha voluto modificare il progetto secondo quella che era una visione diversa rispetto a quello originario.
 
Da lì in poi però devo dire che ha dimostrato una grandissima coerenza e un'assoluta determinazione per portare poi a compimento il progetto come rivisto, senza soste e senza esitazioni. Il progetto che era già in una fase avanzata, perché era già entrato in Conferenza dei Servizi, e la Conferenza dei Servizi ha una regia nella Regione Lazio, e il lavoro che è stato svolto dalla Regione è stato complicatissimo, perché ha dovuto valutare un progetto cambiato in corsa a Conferenza dei Servizi già aperta. Tra l'altro applicando  per la prima volta la Conferenza dei Servizi secondo la nuova normativa che la vede in forma abbreviata, quindi con 4 rappresentanti unici che devono preselezionare i pareri di decine di uffici delle varie istituzioni. 
 
Quindi un lavoro di assoluta complicazione ma che loro hanno saputo gestire con grande professionalità, meticolosità e trasparenza, per poterlo mantenere sui binari di un unico procedimento amministrativo fino al termine dell'iter che non era affatto scontato. Il progetto, che oltre ad aver sperimentato la nuova legge sulla Conferenza dei Servizi, ha anche sperimentato la nuova Legge sugli Stadi perché il primo nato interamente sotto una norma che il governo ha introdotto, chiamata Legge Delrio, intercettando quella che è un'esigenza di sistema del calcio italiano: dotarsi di infrastrutture. 
 
Si parte sempre dalle infrastrutture quando si vuole sviluppare un settore e questo non può che valere anche per lo sport dove è fin troppo ovvio che le infrastrutture sono essenziali e riteniamo che l'arrivo di nuove infrastrutture, e non è solo il nostro progetto ma ce ne sono molti altri che sono cresciuti nel frattempo, porteranno grandi benefici al calcio italiano. Il Governo ha valutato e compreso questo tema, ha fatto delle modifiche normative, il ministro Lotti, da quando è diventato Ministro dello Sport, e sapete benissimo che non c'era un ministero dello sport prima, diciamo che era il Coni a svolgere questa funzione ma non poteva avere la stessa valenza politica, quindi secondo me è la prova che probabilmente serviva una direzione politica, quindi un vero ministero, perché il lavoro del ministro Lotti è stato incessante, ha ulteriormente introdotto delle norme al servizio della facilitazione della realizzazione delle infrastrutture e ha seguito con attenzione questo procedimento fino alla fine, comprendendo quanto fosse importante per l'industria calcio, per il sistema Paese, per la credibilità del Paese Italia. La capacità di portare a termine un'operazione, un'opera, un'infrastruttura così grande in una città tra l'altro in difficoltà, finanziata con fondi stranieri. Era una sfida di livello nazionale che il Governo ha voluto raccogliere e portare fino alla fine. E' necessariamente un successo che va attribuito ed ascritto ad un lavoro di squadra che ha visto privati, enti pubblici, istituzioni di qualsiasi livello, di qualsiasi segno politico collaborare. Altrimenti non sarebbe mai arrivata al punto dove è".
 
E adesso? "Adesso diciamo che, una volta avuta la certezza dell'approvazione tecnica del progetto, seguiranno ancora dei passaggi amministrativi che sono legati alla votazione della variante urbanistica, che è necessaria, da parte del Consiglio Comunale. Poi ci sarà un nuovo passaggio in Giunta Regionale per la ratifica del progetto finale che è quello che alla fine fornirà la certificazione definitiva che ha valore di permessi di costruzione, quindi si potrà cominciare a costruire. Tutto ciò avverrà nelle prossime settimane. Nel frattempo potranno iniziare i lavori di pulizia del sito, per mettere il sito in condizione di poter avviare i cantieri. In questo periodo ci sarà anche la chiusura dei finanziamenti perché sapete che è un'opera che verrà realizzata in project financing, quindi con una grande struttura finanziaria sopra. L'obiettivo poi è quello di avviare i cantieri per fine Aprile, massimo inizio Maggio del 2018, quindi la prossima Primavera in modo da avere i tempi di costruzione che possono variare fra i 26-28 mesi, sono quelli previsti, e quindi avere come obiettivo ancora raggiungibile la stagione 2020-2021".
 
Concentrati già sul Chievo Verona: "Certamente ogni singolo successo, ogni piccolo passaggio di crescita dobbiamo viverlo con soddisfazione ma dimenticarlo immediatamente perché abbiamo detto che è un processo di crescita la crescita è sul lungo termine, non può essere interrotta settimana dopo settimana. Ma la squadra è molto convinta e non temiamo distrazioni".

(AS Roma)

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