La Roma continua a essere formalmente senza direttore sportivo, con la questione Tony D'Amico che continua a slittare. Intanto il tempo passa e si avvicina la scadenza del 30 giugno e le plusvalenze da fare entro quella data si aggirano sui 50 milioni di euro. Come scrive l'edizione odierna de Il Messaggero, non è da escludere che, in mancanza di offerte ritenute congrue per almeno uno dei big della rosa, il club giallorosso possa prendere in considerazione la possibilità di estendere di un altro anno l'accordo con la UEFA (settlement agreement).
In questo caso, la Roma potrebbe sfruttare l'ingresso in Champions League, che farà crescere il fatturato del prossimo anno. Inoltre, rimandando l'esigenza di cedere subito, il club potrebbe sfruttare il Mondiale come vetrina per far aumentare il valore dei giocatori impegnati con le nazionali. I Friedkin tendevano a escludere questa eventualità fino a una decina di giorni fa, ma ora ci stanno pensando.
Questa soluzione avrebbe pro e contro. Da una parte, la Roma si metterebbe nella posizione di non essere presa per il collo sulle cessioni, non avendo la deadline per vendere un giocatore; dall'altra, però, ci sarebbero dei limiti sugli acquisti, perché la società dovrebbe continuare a rispettare determinati paletti. Non è da escludere, però, che in caso di rinvio al 2027, i Friedkin provino a ottenere condizioni migliori rispetto all'accordo attuale. Per questo, come riferito dal Corriere della Sera, i Friedkin hanno avviato un dialogo con la Uefa. Si attendono novità su questo fronte, dunque, visto che la scadenza si avvicina e c'è un mercato da fare.