Dopo le manette il verdetto. Tre giornate di squalifica e 40mila euro di ammenda per aver contestato le decisioni arbitrali con quel gesto e per aver rivolto all'arbitro nel tunnel degli spogliatoi espressioni "ingiuriose".
Più precisamente, come si legge nei testi della procura federale: "La squalifica per aver contestato ripetutamente l'operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando, al 35° del primo tempo ed al 10° del secondo tempo, 'le manette', con i polsi incrociati e le braccia rivolte verso il pubblico e verso le telecamere presenti ai bordi del campo". Mou è stato punito per "recidiva specifica reiterata".
Arriva dunque la stangata per lnter. L'allenatore dei neroazzurri nel mirino soprattutto per quel suo gesto plateale. Durante la partita il tecnico portoghese, scontento per una decisione dell'arbitro, ha mimato il gesto delle manette mostrando le mani incrociate al pubblico di San Siro e alle telecamere. Il gesto di Mou è stato oggetto di una segnalazione nella relazione della Procura federale Figc, inviata oggi al giudice sportivo Giampaolo Tosel. Poi le decisione, stop per tre turni e 40mila euro da pagare.
DUE GIORNATE A CAMBIASSO E MUNTARI - Negli atti messi a punto dagli uomini del procuratore Palazzi sono contenuti anche, oltre al comportamento complessivo del tecnico nerazzurro nel fine settimana, altri episodi riferiti all'intervallo di Inter-Samp. Gli 007 federali presenti nel tunnel di San Siro hanno infatti segnalato una rissa avvenuta a ridosso degli spogliatoi durante l'intervallo di Inter- Sampdoria, sabato sera. Nei guai Muntari e Cambiasso, accusati di aver aggredito l'attaccante blucerchiato Pozzi. Per loro due giornate di squalifica.









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