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(13/03/2010) A.S. Roma

La conferenza stampa di Ranieri prima di Livorno - Roma

Si riapre la lotta scudetto?
"Non lo so se si riapre. Continuo a pensare in maniera logica che soltanto l'Inter lo possa perdere questo scudetto. Però se lo perde noi lì dietro ci vogliamo stare. Abbiamo il dovere  di provare a vincere domani per poi andare avanti giorno dopo giorno. Domani si può aprire un nuovo capitolo in questo campionato e noi vogliamo esserci. Vogliamo fare bene. Questo senza illudere i nostri tifosi, che però devono sapere che ci siamo e tireremo fuori tutto ciò che abbiamo dentro".
Vucinic è recuperato?
"Io ho in mente Vucinic in campo. Dentro la mia testa c'è. Se non dovesse giocare sarà perché me lo ha chiesto lui. Io però non lo escludo dai titolari, sarebbe una novità per me".
Totti come sta?
"Sta bene. Credo che già dalla prossima settimana possa tornare in campo, però quello che gli sto dicendo è di non accelerare, di far bene tutte le cose. Troppe volte abbiamo accelerato proprio perchè era Francesco, proprio perchè lui ha sempre questa gran voglia. Non gli voglio mettere troppa fretta".
Da Livorno a Livorno la Roma è prima. Così è cambiato da quella partita?
"E' cambiato che tutto il lavoro fatto in precedenza si è incominciato a sciogliere, si è messo in movimento. La squadra piano piano piano si è ritrovata. Ci sono state alcune partite, ricordo soprattutto quelle con il Bologna e con il Livorno, molto difficili. Avevamo delle macchie grossissime da cancellare che erano Milan, Livorno e Udinese. Per cui ripeto, stiamo facendo un grossissimo campionato e vogliamo finirlo bene".
Toni cosa rappresenta per la squadra?
"Adesso come adesso abbiamo bisogno di tutti ancora di più. E non parlo soltanto della squadra, ma tutti: dal massaggiatore al magazziniere, alla cameriera, al cuoco... tutti quanti. Dobbiamo stare dietro a questi ragazzi perchè ci stanno dando tantissimo, però non basta. Dobbiamo dare di più, dobbiamo dare loro ancora più supporto. Dobbiamo spronarli a dare il massimo".
Toni come sta?
"Parte titolare. Sta già meglio dell'altra settimana, quando ha fatto soltanto due allenamenti con noi. Questa settimana li ha fatti tutti per cui non può stare al cento per cento, però sta meglio".
Cosa risponde a chi sostiene che contro il Milan la Roma poteva fare di più?
"Se deve fa' meno pippe mentali. La Roma ha fatto il massimo".
Come sta Mexes in questo momento in cui non trova spazio tra i titolari?
"Non è che non riesce a trovare un posto da titolare... Philippe è un titolare, lui ha subito dei piccoli infortuni che hanno rallentato la sua condizione fisica. Quando hai grossi giocatori cerchi di far recuperare chi sta meno bene con più tempo. Adesso sta bene ed è un giocatore su cui conto tantissimo. Sono convinto che lui ancora abbia le possibilità per andare ai mondiali anche se non è stato chiamato fino ad adesso".
Quanto conta per la Roma avere 2000 tifosi domani a Livorno?
"Sapete cosa significa per i giocatori della Roma avere al proprio fianco il pubblico. Io dico che abbiamo fatto davvero una grossa partita con il Milan perchè c'erano 70000 persone e il nostro impegno è riportarli anche nella prossima partita con l'Udinese. Per cui portarne duemila dietro che ci aiutano, ci spronano, sarà sicuramente una buona iniezione di vitamina".
Quanto ne ha la Roma per questo finale di campionato?
"La Roma ha tanto. Se voi rivedete mentalmente la partita col Milan gli ultimi dieci minuti la partita si era rotta. Abbiamo avuto le occasioni di fare gol e hanno avuto loro occasioni di far gol. Quando è entrato Toni, che ci ha tenuto la palla più avanti, ecco che tutti si sono riversati nell'area del Milan. Ciò significa che la squadra sta bene fisicamente. Quello che abbiamo perso è quello smalto, quell'incantesimo, che ci ha permesso di fare quattro mesi stupendi. Ma la squadra sta bene altrimenti non avrebbe potuto correre così come ha corso".
Come valuta il tracollo del calcio italiano in Europa?
"Abbiamo meno soldi, gli altri ne hanno di più. Tutto questo alla lunga lo paghi. La Fiorentina è uscita però ha mostrato un biglietto da visita splendido del calcio italiano. Non meritava di uscire".
Dopo l'uscita dall'Europa c'à per voi la possibilità di allenarsi di più. Domani si vedranno i benefici?
"Avere tutta questa settimana e la prossima è sicuramente positivo. Questo restituirà smalto alla squadra".
Come stanno i giocatori dal punto di vista atletico?
"Stanno bene, hanno entusiasmo. Ci manca quel brillantante e non è facile riprenderlo".
Le dà più garanzie il 4-4-2 classico?
"Non è che mi dà più garanzie. Quando vedo che non riusciamo a imporre il gioco mi sembra logico non far giocare l'avversario".
Se l'Inter dovesse uscire dalla Champions potrebbe andare incontro a una crisi di nervi?
"Me lo auguro".
Tonetto come sta?
"Bene. Avevamo programmato per lui una partita con la Primavera. Max ha bisogno di riprendere il ritmo partita. Purtroppo però si è sentito poco bene e i campi della Primavera sono in tartan, quindi poco indicati. Vedrò io come e quando inserirlo per far riposare Riise. Tonetto è molto bravo, un giocatore valido".
Roma con tanti diffidati.
"Fa parte del campionato. Non posso fasciarmi la testa prima di rompermela. Ho chiesto ai ragazzi di dare tutto. Tutti possono avere chance per dare apporto alla Roma".
I pareggi di Napoli e col Milan posso essere figli di una gestione intelligente?
"Non lo so. Quando vinci 2-0 e poi pareggiano dispiace sempre. La squadra fa il massimo. Alle volte si vince, altre si perde. L'importante è avere una striscia positiva. Stiamo facendo un ottimo campionato. Da domani però azzeriamo tutto e comincia un nuovo campionato".
Il brillantante può essere costituito dai rientri di Totti e Toni.
"Potrebbe essere".
Che Livorno si aspetta? Conoscere il risultato dell'Inter è una zavorra o uno stimolo?
"Non mi interessa come giocano gli avversari. La Roma sa giocare contro tutti. Se ci sono cose da cambiare le cambio. Abbiamo sempre giocato con serenità, ma non dimentico che all'inizio eravamo in zona retrocessione. Il risultato dell'Inter ci deve spronare. Deve essere un segno del destino. Ci deve far dire 'Può darsi'. Dobbiamo rispondere sul campo".
 

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