Professor Paco d'Onofrio, (docente di Istituzioni di Diritto Pubblico ed esperto di Diritto Sportivo all'Università di Bologna), in merito al deferimento di Moratti e Preziosi, ai microfoni di Te La Do Io Tokyo (centro suono sport 101.5, Roma)
Il codice come sanzione prevede l'inefficacia dei contratti e per le società che impiegassero quei giocatori ci sarebbe una penalizzazione. L'indagine e il deferimento avviene ad un anno di distanza. I tempi non sono formalizzati nel codice, ma questa lunghezza è di sicuro un anomalia. Comunque non c'è prescrizione. Preziosi nelle sue dichiarazioni ha evidenziato il suo apporto determinante, cioè l'esistenza di un accordo tra lui e Moratti, non solo è coinvolto ma ha un ruolo del tutto fondamentale nella vicenda. Milito non potrebbe giocare con l'Inter se il campionato cominciasse domani, perché il contratto sarebbe nullo.
Il fatto è troppo notorio per essere disconosciuto da Moratti, lui dovrebbe dimostrare di non essere a conoscenza della squalifica di Preziosi. La norma del codice prevede un effetto retroattivo, ma è in ancor più certo che il giocatore non sarebbe stato impiegabile da parte dell'Inter.
In questo momento Presidenti e Società sono soggetti deferiti, nel momento in cui dovesse arrivare un riconoscimento della condotta illecita ci dovrebbero essere come conseguenza punti di penalizzazione e annullamento dei contratti.
Il calcio è caratterizzato dalla sua globalizzazione, tutti i fatti eventualmente rilevanti possono avere la loro rilevanza. Ovviamente il calciatore è stato impiegato anche in competizioni straniere e quindi...









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