Conferenza stampa di Luis Enrique.
Rinnovo di De Rossi: “Sapevo che sarebbe rimasto. Quando sono arrivato a Roma ho avuto subito modo di parlarci, capendo immediatamente il suo pensiero. Mi aspetto davvero tanto da lui perché è un giocatore di altissimo livello”.
Roma come le grandi: “No, manca la regolarità che gli altri hanno anche se solo il Milan ho visto superiore a noi. Manca la seconda parte, manca il girone di ritorno e sono fiducioso perché quel che vedo è positivo. Vedremo cosa saremo in grado di fare”.
Farete qualcosa di particolare a livello di preparazione? “Ho parlato con Rafael (preparatore) e non faremo nulla di diverso. Giocheremo come sempre, anche se la situazione è un po’ strana visti i pochi minuti a disposizione. Trenta minuti possono essere lunghissimi se facciamo le cose bene, pochissimi se facciamo le cose male. Cercheremo di controllare la partita anche se loro sono molto bravi e ci hanno già messo in difficoltà. Per noi, i minuti giocati a Gennaio, devono essere da esempio per non ripetere gli errori”.
Marquinho: “Si è allenato solo una volta. E’ lontanissimo dal livello fisico della squadra, deve ambientarsi ancora anche se mi piace. Ha qualità, sa saltare l’uomo però ha una prova difficile davanti ovvero ambientarsi. Può darci una mano”.
In Spagna le è mai successo di giocare uno spezzone di partita? “No, non mi è mai successo. Non sarà ne un svantaggio, ne un vantaggio. Sarà uguale per entrambe”.
Partenza sprint domani? “Mi aspetto quello che facciamo sempre, con possesso palla e controllo del gioco. Il Catania metterà in atto il contropiede e dunque l’unico dubbio è capire chi avrà più fame. E’ stimolante sapere che i tre punti possono esser presi solo in trenta minuti. A noi servono tantissimo per avanzare in classifica”.
Obiettivo terzo posto? “Non parlo di obiettivo. Io voglio vincere a Catania e poi a Siena. Io non penso al prossimo anno, se saremo o meno da scudetto. Voglio vincere domani e pensare ad oggi piuttosto che al prossimo anno. Quando finiremo il campionato tireremo le somme”.
A quando una Roma meno altalenante? “Devo migliorare quel che non faccio bene e capire dove sbagliamo. Dobbiamo sapere sempre quel che dobbiamo fare e capire il nostro avversario. Poi un’altra cosa è mettere tutto in atto. Però non si può cambiare modo di giocare ogni volta che perdiamo”.
Le condizioni di Osvaldo: “E’ impossibile che rientri domani, il suo recupero procede bene ma non è pronto”.
Burdisso dovrà operarsi di nuovo? “Assolutamente no, non so chi abbia messo in giro questa voce. Lui si sta allenando ed è un rinforzo per noi”.
Domani Osvaldo sarà convocato? “No, assolutamente no”.
Seguirà la Roma a Viareggio? “No, in Toscana no ma guarderò tutte le partite in tv. Faccio tanti auguri alla squadra e al mister. I ragazzi devono capire che c’è la possibilità di arrivare in prima squadra. L’altro giorno ha esordito Piscitella e tutto grazie al suo impegno”.
La regola del recupero le piace? “Non importa se mi piace o no. E’ una regola e non si può discutere. Per me sarebbe un piacere ripeterla daccapo ma voglio vedere la squadra pronta a tutto per vincere. Mi sembra giusto giocare i minuti restanti”.
Una pausa invernale non sarebbe meglio? “Non lo so, la cosa più importante è mantenere in buone condizioni l’erba. Deve essere uno spettacolo per tutti altrimenti c’è il rischio che i tifosi si disinteressino della partita”.
Ci stiamo avvicinando alle big? “I risultati parlano chiaro e non dobbiamo fidarci solo dei dati. La speranza è quella di terminare la stagione nelle posizioni alte della classifica. Fin quando non avremo continuità non posso parlare. Sono fiducioso però perché il rendimento della squadra è positivo”.
Ci stiamo avvicinando alle big? “I risultati parlano chiaro e non dobbiamo fidarci solo dei dati. La speranza è quella di terminare la stagione nelle posizioni alte della classifica. Fin quando non avremo continuità non posso parlare. Sono fiducioso però perché il rendimento della squadra è positivo”.









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