
(28/06/2010)
Anche dall’altra parte del globo — nella terra dove convivono leoni e pinguini — è rimasto come l’avevamo lasciato: un’anima divisa in due. Un po’ dottor Jekyll e un po’ mister Hide, il Mondiale sudafricano di Daniele De Rossi, per certi versi, è stato la prosecuzione di quanto l’ultimo campionato ha raccontato, ovvero pieno di alti e bassi. Sempre protagonista Se vogliamo, nelle tre partite azzurre disputate il centrocampista della Roma è stato sempre protagonista, nel bene e nel male.
Rapido riassunto delle puntate precedenti. Paraguay: è proprio De Rossi a perdersi Alcazar, che batte a rete di testa. Per fortuna tutto passa in secondo piano, visto che è proprio lui segnare la rete del pareggio su angolo battuto da Pepe. Nuova Zelanda: partita anonima, ma il romanista si procura il rigore che consente a Iaquinta di raggiungere l’1-1. Slovacchia: De Rossi perde la palla che porta la Slovacchia in vantaggio e sempre lui, nell’azione della terza rete, non segue Kopunek. Insomma, un azzurro a luci e ombre. Proprio come l’ultima stagione in giallorosso, in cui le 11 reti segnate — record in carriera — sono riuscite a mascherare le lacune mostrate per via anche di una serie di acciacchi fisici. Spine Contratto Occhio, però. Se anche Maradona due giorni fa lo ha incoronato come uno dei pochi da salvare della spedizione di Lippi, il suo valore internazionale resta sempre altissimo.
Per questo il rinnovo di contratto ( in scadenza nel 2012) resta sempre fondamentale. Problemi? Non pochi. Dell’amore di De Rossi per il club non vale neppure la pena di parlarne tanto è scontato. Dal punto di vista economico però, visto che la dirigenza non può accettare una richiesta d’ingaggio superiore ai 6 milioni per 5 anni (cosa che altrove può facilmente guadagnare), si andrà verso un triennale da 4,8 milioni. Ma la cosa non è così semplice, perché la paralisi gestionale che caratterizza questo momento — o anche il periodo di transizione che porti a una nuova proprietà — impedisce a chiunque di avallare un contratto così oneroso. Per questo la situazione di stallo non finirà a breve. Non solo. In attesa di scoprire se ci sarà feeling con la (eventuale) nuova dirigenza, non è escluso che De Rossi — cioè la società che ne rappresenta gli interessi, composta da Daniele, il padre Alberto e lo storico procuratore Berti — chieda una clausola di uscita che assicuri comunque alla Roma almeno trenta milioni.
Fantacalcio? Possibile, ma il futuro — per De Rossi come per la Roma— è ancora una terra straniera.
M. Cecchini
09/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
Ad attendere in quell'anticamera immaginaria dell'ufficio di Ryan Friedkin, vicepresidente ormai centrale
08/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
Un anno così non se lo sarebbe mai aspettato, né per come è iniziato né per come è finito. Gian Piero Gasperini
07/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
La Roma vede spianarsi la strada verso il rispetto dei parametri UEFA sul Fair Play Finanziario
06/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
Un anno maledetto, in cu ha visto il campo dal primo minuto solo ad agosto e settembre
05/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
Quando gli venne chiesto un po' di tempo fa di un suo eventuale ruolo di manager all'inglese
04/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
Si parla sempre di lui. Perché è forte. Perché è in cima alla lista dei preferiti di Gian Piero Gasperini
03/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
Con Ricky Massara il discorso era già ben avviato da tempo, ora bisognerà capire come deciderà
02/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
Al raddoppio. Perché poi se lo sforzo va fatto bisogna farlo anche bene
02/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
Le fasce come priorità assoluta del mercato. In attesa dell'annuncio di Tony D'Amico come nuovo ds
01/06/2026 - (La Gazzetta dello Sport)
Roma ha deciso di viverla in profondità fin da subito, quasi fino alle viscere. Perché la voglia era quella
| Inter | 87 |
| Napoli | 76 |
| A.S. Roma | 73 |
| Como | 71 |
| Milan | 70 |
| Juventus | 69 |
| Atalanta | 59 |
| Bologna | 56 |
| Lazio | 54 |
| Udinese | 50 |
| Sassuolo | 49 |
| Parma | 45 |
| Torino | 45 |
| Cagliari | 43 |
| Fiorentina | 42 |
| Genoa | 41 |
| Lecce | 38 |
| Cremonese | 34 |
| Verona | 21 |
| Pisa | 18 |