
(07/07/2010)
Dopo Adriano, il rischio del diluvio. Lunedì la Roma lo aveva autorizzato a riposarsi dopo il volo. Ieri primo giorno di lavoro per l’Imperatore, con la pancetta ma pure con tanta buona volontà. E una condizione fisica ritenuta più che accettabile. Ha retto tre ore di lavoro (due al mattino, una al pomeriggio), nella giornata fin qui più calda dell’estate (e in Brasile, dov’era fino a due giorni fa, ora è pieno inverno), senza battere ciglio. Stanco certo, ma se in vacanza non avesse lavorato e buttato giù qualche chilo (non tantissimi, eh), ieri sarebbe letteralmente crollato. Assistito dal preparatore Manrico Ferrari, istruito da Paolo Benetti e seguito come un angelo custode dall’amico Fabio Simplicio, che non lo ha lasciato solo nemmeno nell’ultima parte dell’allenamento, il surplus che Adriano deve sostenere quotidianamente per eliminare la massa grassa in eccesso. Daniele Pradè e Gian Paolo Montali lo hanno guardato da bordo campo, molto soddisfatti. E a fine giornata i due brasiliani sono andati a cena in un ristorante all’Eur proprio con Montali e Salvatore Scaglia.
Status quo Ma per i dirigenti della Roma le buone notizie finiscono qui. Forse perché troppo impegnata nei colloqui con Letta e Berlusconi (ieri a Roma è circolata la voce che la scorsa settimana sia stata ricevuta dal premier in persona), Rosella Sensi da giorni non si fa vedere a Trigoria, né comunica con i suoi collaboratori. Domani firmerà una lettera d’intenti con UniCredit, preludio all’accordo definitivo. Il club resterà di sua proprietà fino alla cessione: dunque, finché la Roma non avrà un nuovo proprietario (sarà compito dell’advisor e interesse di UniCredit trovarne uno serio), lei resterà al timone e il club continuerà ad autofinanziarsi. Ciò significa che se andranno in porto le cessioni già programmate (Doni, Julio Baptista e Cerci soprattutto) e arriveranno i liquidi, si potranno fare acquisti e rinnovi dei contratti. Altrimenti, bisognerà accontentarsi di aver ingaggiato Adriano e Fabio Simplicio, comunque già tanta roba.R32;R32;Strategie È interesse di tutti che l’attesa di un nuovo proprietario capace di investire duri poco. I dirigenti della Roma hanno programmato operazioni al momento bloccate dalla mancanza di liquidi. Gli acquisti di Behrami e Caceres, a patto che la Lega ottenga dalla Figc lo sblocco della norma anti extracomunitari. Il rinnovo biennale di Claudio Ranieri. Il prolungamento fino al 2015 di Daniele De Rossi. E poi alcune importanti decisioni che coinvolgono il settore giovanile. In questo momento, l’unica operazione fattibile è l’acquisto del secondo portiere Lobont dalla Dinamo Bucarest, per meno di un milione. Se la Roma mettesse sul mercato Mexes, risolverebbe almeno un problema: non per venderlo alla Juventus come vorrebbe il suo procuratore, però. Potrebbe proporlo all’Inter in cambio di Burdisso (ieri Hidalgo ha detto che Nicolas è molto deluso dal comportamento della Roma e farà il ritiro con l’Inter) e una contropartita economica sufficiente a prendere un sostituto, magari il brasiliano Luisao. Fantamercato?
A. Catapano
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| Napoli | 76 |
| A.S. Roma | 73 |
| Como | 71 |
| Milan | 70 |
| Juventus | 69 |
| Atalanta | 59 |
| Bologna | 56 |
| Lazio | 54 |
| Udinese | 50 |
| Sassuolo | 49 |
| Parma | 45 |
| Torino | 45 |
| Cagliari | 43 |
| Fiorentina | 42 |
| Genoa | 41 |
| Lecce | 38 |
| Cremonese | 34 |
| Verona | 21 |
| Pisa | 18 |