
(09/02/2010)
La carrozza non è tornata zucca, anche se la mezzanotte è passata ormai da molte ore. La favola di Julio Sergio proprio non ne vuol sapere di ributtarsi nella realtà, strettissima alla pelle di questo ragazzo dalla faccia simpatica e sempre rilassata, anche quando intorno tutto sembra crollare. L´ex mascotte del gruppo è ora uno dei portieri più forti in Europa, brasiliano alto "solamente" un metro e ottanta, capace di prenderle tutte, ma proprio tutte. E così dietro la clamorosa vittoria di Firenze, dietro una Roma saldamente al secondo posto in classifica, dietro a una rinascita che ha del clamoroso, c´è questo piccolo portiere, gatto dai riflessi pronti, originario di Chieti, come il cognome Bertagnolifa intendere. Ripa Teatina, per la precisione, la città di Rocky Marciano, terra di combattenti, e un po´ del pugile Julio ce l´ha. Trentadue anni, mica un esordiente, questo boxer- Cenerentola del calcio, faccetta simpatica e sorriso sempre stampato sul viso, anche quando era soltanto "il miglior terzo portiere del mondo". «Fino a poco tempo fa in Brasile non avevamo neanche il preparatore dei portieri- scherza il numero 27 giallorosso - abbiamo imparato tutti moltissimo qui in Italia. Poi siamo esplosi con Taffarel, Dida e ora siamo in tanti. Ma non mi monto mica la testa, ricordo sempre tutti i mesi che sono stato seduto in tribuna e oggi sono felice di vivere giornate così allegre, mi sembra un sogno. La Nazionale? Non ci penso proprio».
E c´è da credergli, visto che non è neanche preoccupato del contratto in scadenza a giugno, troppo impegnato a viversi la sua favola. «Non ci sono problemi- fa sapere Montali- con Pradè faremo tutto al momento giusto». Il dirigente romanista, d´altra parte, continua ad avere la stessa convinzione di un paio di mesi fa. «Tra due-tre anni questa Roma lotterà per lo scudetto. Se la squadra prende consapevolezza, con il lavoro basato su programmazione e chiarezza, ce la potremo fare. Non sta scritto da nessuna parte che nello sport chi spende di più, alla fine vince: in campo non ci va la carte, ci vanno gli uomini».R32;Intanto Totti sta bene, ha preso con fair play la sostituzione di Firenze, e vuole lavorare per ritrovare prima possibile la condizione migliore. «Serviranno tutte le energie per le prossime gare» fa sapere il capitano. Mercato: Cicinho potrebbe in questi giorni andare in prestito al San Paolo fino, a giugno. Il club brasiliano si accollerebbe tutto l´ingaggio che il giocatore deve ancora percepire.
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| Inter | 87 |
| Napoli | 76 |
| A.S. Roma | 73 |
| Como | 71 |
| Milan | 70 |
| Juventus | 69 |
| Atalanta | 59 |
| Bologna | 56 |
| Lazio | 54 |
| Udinese | 50 |
| Sassuolo | 49 |
| Parma | 45 |
| Torino | 45 |
| Cagliari | 43 |
| Fiorentina | 42 |
| Genoa | 41 |
| Lecce | 38 |
| Cremonese | 34 |
| Verona | 21 |
| Pisa | 18 |