
(13/03/2010)
Questione di testa, anche guardando la classifica, più che di gambe. Per ritrovare subito la vera Roma a Livorno dopo i due pareggi di fila in campionato e soprattutto dopo il crollo dell’Inter a Catania nell’anticipo. Non c’è solo la stanchezza, dunque, per i tanti impegni ravvicinati delle ultime settimane. Preoccupa il calo di attenzione. Ma l’imprevista frenata dei nerazzurri può essere la nuova spinta verso l’alto. Il rilassamento dei giallorossi nelle ultime partite è al centro del dibattito interno: anche la proprietà si chiede, da qualche giorno, come mai lo spirito del gruppo sia cambiato improvvisamente. Il messaggio recapitato a Trigoria è inequivocabile: bisogna ripartire in fretta.
Il campionato è apertissimo, non solo per il Milan secondo. Ranieri è d’accordo con quanto evidenziato dalla dirigenza giallorossa e sta lavorando proprio per far riacquistare convinzione ai giocatori. Ecco che da martedì, prima di ogni allenamento, l’allenatore dedica almeno un quarto d’ora ai calciatori: un colloquio mirato, per ricordare loro gli errori. Gli atteggiamenti e le posizioni. Disattenzioni che non coinvolgono solo i singoli ma che spesso appartengono a un intero reparto. Sotto la lente d’ingrandimento i particolari. E l’aspetto psicologico. Che, a quanto pare, viene prima di ogni scelta tecnica.
La Roma deve avere sempre fame e al tempo stesso giocare con equilibrio: Ranieri riparte da questi due concetti. Perché, domani contro il Livorno, la Roma gioca per il presente e per il futuro. Non c’è da accontentarsi: difendere il terzo posto è cosa normale. C’è la possibilità di avvicinarsi ulteriormente al vertice della classifica, di salire a meno 4, in attesa di ospitare poi l’Inter capolista all’Olimpico a fine mese. E per capire quanti dei giocatori in scadenza di contratto (cinque, su undici, della possibile formazione di partenza a Livorno) meritano la conferma nella prossima stagione.
È il momento della verità per tanti titolari. Compreso Toni, finalmente in campo dal primo minuto dopo cinquanta giorni e intenzionato a lasciare il segno da qui alla fine del campionato per rimanere a Trigoria anche l’anno prossimo. Avrebbe voluto far coppia con Totti, ma insieme sono stati vicini solo in palestra e nella sala della fisioterapia. Il partner del centravanti è adesso Vucinic che, sul finire dell’allenamento di ieri, si è fermato per un dolore al ginocchio. Precauzione, la parola usata subito per far cessare l’allarme. Un banale affaticamento, fanno sapere i medici. Vedremo oggi.
Ma Ranieri punta forte sui due. Mirko sa fare la prima punta, ma è in grado di diventare anche uomo assist. Chiedete proprio a Luca, due reti in giallorosso su due inviti proprio del montenegrino (Roma-Genoa, arbitro Romeo, lo stesso che dirigerà a Livorno). Vucinic indispensabile: perché i suoi sei gol in campionato si sentono in classifica. Una volta solo belli, adesso anche pesanti. Poche reti, tanti punti: dieci. Ma non basta solo il tandem offensivo. Ranieri, stasera, farà il punto della situazione con i suoi collaboratori per decidere a chi affidarsi contro la squadra di Cosmi.
Almeno in difesa qualcosa di diverso lo vedremo: Motta per Cassetti. E, a quanto pare, ci saranno anche avvicendamenti in corsa. Ultimamente, mai sfruttate dall’allenatore le tre sostituzioni. Solo un cambio sia a Napoli che contro il Milan: fuori sempre Baptista. Nel 2010 la media è di poco superiore ai due a gara. Probabilmente per le assenze di giocatori di primo piano: da Totti a Toni, da Perrotta a Pizarro e allo stesso Mexes.
Ora fuori c’è solo il capitano (riprenderà a calciare la prossima settimana) e il turn over, almeno in partita, può essere decisivo. La rinuncia a questo tipo di rotazione aprirebbe nuovi scenari sul rafforzamento dell’organico. Perché se il tecnico non utilizza le alternative in queste partite sta a significare che non le reputa tali. E che ne andranno cercate altre durante il mercato estivo. Con un rinnovamento che coinvolgerebbe un terzo della rosa. Da Livorno, undici esami. Per tutti o quasi. Per partecipare alla corsa scudetto.
U. Trani
10/06/2026 - (Il Messaggero)
Chi trova D'Amico trova un tesoro, ne è consapevole la Roma e forse anche per questo motivo ha atteso
09/06/2026 - (Il Messaggero)
All'appello, facendo un paio di conti, gli mancano una ventina di gol. Perché se l'arrivo di Malen
08/06/2026 - (Il Messaggero)
Minuto diciassette di Brasile-Egitto, ultima amichevole per la Seleção prima del via ai Mondiali
07/06/2026 - (Il Messaggero)
L'era di Tony D'Amico alla Roma è pronta a decollare. Sbloccati gli ultimi dettagli economici con l'Atalanta
06/06/2026 - (Il Messaggero)
«Mancini resta», ci ha pensato Gasperini - in maniera netta -a togliere ogni dubbio sulla permanenza
06/06/2026 - (Il Messaggero)
È passato un altro giorno e dell'annuncio di D'Amico ancora non c'è traccia. Una fase di stallo
05/06/2026 - (Il Messaggero)
É diventato lo slogan preferito del tifoso giallorosso: «Ammucchia Gasperì». Magari in pochi sanno
04/06/2026 - (Il Messaggero)
Per l'ufficialità D'Amico c'è ancora da attendere qualche ora o al massimo un giorno, ma i piani della Roma
03/06/2026 - (Il Messaggero)
Trigoria è ancora vuota. A breve però tornerà a riempirsi e il primo volto nuovo sarà quello di D'Amico
02/06/2026 - (Il Messaggero)
Chiamatela, se volete, un'estate da Champions. Preparatoria per un salto di qualità, per una partenza subito sprint
| Inter | 87 |
| Napoli | 76 |
| A.S. Roma | 73 |
| Como | 71 |
| Milan | 70 |
| Juventus | 69 |
| Atalanta | 59 |
| Bologna | 56 |
| Lazio | 54 |
| Udinese | 50 |
| Sassuolo | 49 |
| Parma | 45 |
| Torino | 45 |
| Cagliari | 43 |
| Fiorentina | 42 |
| Genoa | 41 |
| Lecce | 38 |
| Cremonese | 34 |
| Verona | 21 |
| Pisa | 18 |