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Rignano Flaminio: “Una storia dimenticata?”

Speciale sul caso di Rignano Flaminio. Intervista all'onorevole Giovanardi e a don Guido Ansidei. (Tutto lo speciale da scaricare ed ascoltare)

(07/11/2008)

Questa mattina, durante la trasmissione Te la do io Tokyo, è andato in onda uno speciale sul caso Rignano Flaminio. Per chi non l'avesse ascoltato può scaricarlo integralmente dalla sezione Downloads - categoria Radio: il file è inchiesta-rignano.zip

Di seguito le interviste all'Onorevole Giovanardi e a Don Guido Ansidei tratte dallo speciale di oggi.

ONOREVOLE GIOVANARDI, intervistato da Giuseppe Lo Monaco e Adriano Valentini per TE LA DO IO TOKYO (Centro Suono Sport 101.5)

Volevamo parlare dei fatti di Rignano Flaminio. Lei ha preso una posizione molto netta, definendo questa storia una bufala…
“Ho preso una posizione molto netta perché non è la prima volta che, in Italia e al di fuori dei confini nazionali, abbiamo a che fare con avvenimenti di questo tipo. Sembrano tutti ripetuti con lo stampino e sono sempre sfociati ovunque in un 'non nulla di fatto giudiziario', per un semplice motivo. Si è parlato di un contagio psicologico dei bambini ed anche dei genitori. In realtà non c’è stato nessun riscontro di abusi sui minori.”

Diversi psichiatri e psicologi hanno confermato che i bambini sono attendibili…
“E’ inverosimile l’idea che un bambino dica sempre la verità, è vero l’esatto contrario. Non solo, il bambino può essere suggestionato a riferire quello che gli adulti gli vogliono far dire. Parlano per compiacere i genitori, soprattutto quando insistentemente gli viene chiesto di affermare certe cose.”

Esperti dimostrano che la fantasia dei bambini non può ricreare certe realtà se queste non sono state realmente vissute…
“Non è vero. Un bambino, come dimostrano quei filmati, che inizialmente nega di avere vissuto un’esperienza del genere, sotto le pressioni degli adulti, tende a dire quello che vogliono i genitori, per compiacere a questi ultimi. Quindi non ci vuole molto a dire che c’è stato un meccanismo di inquinamento fin dall’inizio.”

Quindi lei sta dicendo che si tratta solo di una 'montatura' causata dalle pressioni dei genitori su questi bambini…
“Esatto, questa è la mia idea.”

Quale sarebbe l’interesse dei genitori nel coinvolgere i figli in un tritacarne mediatico come quello del caso di Rignano Flaminio?
“Me lo chiedo anche io. Nel momento in cui emerge chiaramente che i figli non sono stati abusati… io se fossi una madre sarei ben contenta di riconoscere che il bambino non ha avuto una esperienza simile. Non capisco, invece, come queste persone continuino ad andare a 'Porta a Porta' e sostenere che i loro figli hanno subito violenze.”

La Cassazione ha detto che probabilmente le modalità non erano quelle citate nel dispositivo dell’accusa, ma che comunque i bambini potrebbero essere stati violentati…
“Ma tutti potrebbero essere stati violentati. Su questa ipotesi un paio di anni fa è uscita una ricerca su La Stampa. L’articolo spiegava che un bambino italiano su quattro è stato abusato.”

Quello che le vorremmo chiedere è come ha fatto a prendere comunque una posizione così netta…
“Non c’è bisogno di fare delle perizie quando mi dicono che c’è un asino che vola. La caccia alle streghe è finita da tempo.”

Francesco Montecchi, il Primario di Neuropsichiatria infantile al Bambin Gesù, che è stato il primo ad avere in cura i minori coinvolti, ha detto 'io non posso dire quanti bambini sono stati violentati, ma posso dire parecchi'…
“Ma lei sta scherzando… non ha mai detto una cosa così. E’ assolutamente privo di fondamento. Non ha mai parlato di bambini violentati. Lei sta montando la panna. Lei sta falsificando la realtà. Non c’è nessun atto nel quale si parla di minori abusati. Lui ha confermato che i bambini stanno male ed io sono il primo a dire questo.”

Io glielo ho domandato perché lei stesso ha parlato di bufala ed ha chiesto l’archiviazione del caso…
“Ma se lei mi dice che qualcuno è stato ammazzato sulla Luna io devo starle a spiegare perché secondo me è impossibile che l’omicidio sia avvenuto sulla Luna.”

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Due sacerdoti con posizioni contrapposte sulla vicenda di Rignano Flaminio. Da una parte Don Guido Ansidei (parroco di Sant’Oreste), portavoce del dolore delle famiglie colpite da questo dramma e dall’altro Don Enrico Rocchi, conosciuto come Don Enry. Quest’ultimo, ex parroco di Rignano Flaminio, all’epoca dei fatti fu promotore della fiaccolata di solidarietà di fronte al carcere di Rebibbia per i presunti pedofili arrestati nell’asilo del paese.

Giuseppe Lo Monaco ed Adriano Valentini hanno raccolto la testimonianza di Don Guido, per “TE LA DO IO TOKYO” (CENTRO SUONO SPORT 101.5).

Lei è il parroco che ha celebrato la Prima comunione di alcuni dei bambini?
“Sì, due di quei bambini. Gli altri frequentavano a Rignano, ma sono di Sant’Oreste.”

Però c’erano state delle polemiche perché il parroco di Rignano che, all’epoca era Don Enrico Rocchi, non voleva dare il nulla osta ad alcuni bambini per permetterle di celebrare la loro Prima comunione….
“Questo è vero. Non capivo il perché di questo rifiuto a rilasciare il documento.”

Don Enrico prese una posizione netta contro le famiglie coinvolte nel caso Rignano-Flaminio…
“Sì, lui si è schierato a favore degli indiziati ignorando genitori e bambini, offesi secondo i fatti.”

Il ruolo di un parroco in una situazione come questa non dovrebbe essere di stemperare un pochino il clima?
“Secondo me questo era il primo dovere che avrebbe dovuto compiere. Uno può pensare quello che vuole, ma non può esporsi nel momento in cui riveste una funzione pubblica.”

Soprattutto in una realtà piccola come quella di Rignano Flaminio, dove può influenzare le coscienze degli abitanti…
“E’ vero, tanto che il paese è diviso in due schieramenti. Si ignorano i sentimenti delle famiglie coinvolte nel dramma. Due anni fa incontrai Don Enrico Rocchi e lo pregai di stare zitto. Il consiglio che do a tutti, compreso questo parroco, è quello di non schierarsi e soprattutto di non prendere posizioni con insulti.”

Come ha accolto i suoi consigli Don Enrico?
“Male!”

Lei è in buoni rapporti con Don Enrico, adesso?
“Lo vedo ogni tanto, ma ho l’impressione che abbia messo su anche qualche gruppetto contro di me. Forse perché io ho accettato questi bambini.”



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