Walter Sabatini, direttore dell’area tecnica del Bologna, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Gazzetta dello Sport dove ha parlato anche della Roma.
Lei è stato con Spalletti a Roma: la guerra santa con Totti: “Questa storia ha oscurato il gran lavoro di Luciano in giallorosso. Un anno (nel 2016-17, ndr) la sua Roma raggiunse gli 87 punti e a 87 spesso si vince lo scudetto (lo vinse la Juve di Allegri con 91, ndr). Lo scontro con Totti è stato umiliante per tutti, per Totti stesso. Troppi equivoci, non mi va di parlarne”.
Oggi alla Roma c’è Mourinho. “Il Napoli di Spalletti e la Roma di Mou saranno le sorprese del campionato. Anche Mou è pragmatico e determinato”.
Mourinho come il colonnello Aureliano Buendia di “Cent’anni di solitudine”, il romanzo più noto di Marquez? “Ci sta. Come lui sopravviverà a ogni attentato e tentativo di fucilazione. Mourinho può essere assimilato a qualsiasi personaggio letterario e ha detto una verità inconfutabile: ‘Chi sa tutto di calcio non sa niente di calcio’. Mou come Buendia ha un’aura di eroismo e di invulnerabilità”.
Il giovane più forte? “Zaniolo ha tutto: tecnica e forza. Se non lavorassi al Bologna, aggiungerei Mus Barrow”.



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