Al termine della partita contro l’Inter, Gianluca Mancini ha parlato a Dazn.
Questa vittoria cosa dà alla Roma? “Contro l’Atalanta abbiamo perso ma abbiamo anche disputato la miglior partita della stagione. Siamo venuti qui a Milano consapevoli di giocarcela, ci sentivamo più forti e lo abbiamo dimostrato in campo con compattezza, unione e anche soffrendo”.
Dopo il gol di Dybala hai detto ‘Siamo più forti’: “In campo chi ha giocato a calcio si sente queste emozioni, questa consapevolezza che dovrebbe esserci tutte le domeniche. Ho detto questo ai miei compagni ma anche loro la pensavano allo stesso modo”.
Perché giocate nella metà campo avversaria solo dopo aver subito un gol? “E’ vero. La partita non l’avevamo preparata così come abbiamo giocato nei primi 10-15 minuti, non siamo andati a prenderli subito alti, è un nostro limite che ci portiamo dietro da tempo. Il mister non l’ha preparata così, dovevamo andare a prenderli alti e lasciare Acerbi libero nel giocare. Non lo abbiamo fatto e infatti mister Foti ci richiamava. Dobbiamo migliorare in questo ma non dipende dalla situazione tattica del mister, siamo noi che dobbiamo migliorare”.
La formazione iniziale senza Abraham: “Abbiamo lavorato questa settimana in pochi, solo venerdì eravamo tutti. Il mister aveva nascosto la formazione anche a noi e l’abbiamo presa in maniera normalissima perché tutti danno il loro contributo, avete visto Abraham quando è entrato. Quando vuoi raggiungere obiettivi devi avere una rosa di giocatori forti, pronti a dare il massimo”.
Le palle inattive: "Come per tutte le cose, lavoriamo anche sulle palle inattive. E' fondamentale chi calcia e chi va a saltare. Quando andiamo a saltare è difficile per gli avversari, così come è stato difficile per noi contrastare gli interisti che sono dei colossi".
La formazione iniziale senza Abraham: “Abbiamo lavorato questa settimana in pochi, solo venerdì eravamo tutti. Il mister aveva nascosto la formazione anche a noi e l’abbiamo presa in maniera normalissima perché tutti danno il loro contributo, avete visto Abraham quando è entrato. Quando vuoi raggiungere obiettivi devi avere una rosa di giocatori forti, pronti a dare il massimo”.
Le palle inattive: "Come per tutte le cose, lavoriamo anche sulle palle inattive. E' fondamentale chi calcia e chi va a saltare. Quando andiamo a saltare è difficile per gli avversari, così come è stato difficile per noi contrastare gli interisti che sono dei colossi".



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