Lo scorso 21 dicembre la Roma ha depositato le carte in Campidoglio per il nuovo stadio a Pietralata. L'edizione odierna de Il Messaggero ha fatto un punto sulla situazione del progetto. Come riferito dal quotidiano, da queste carte si ricostruiscono due date: 2027 per l'inizio dei cantieri e 2031 come primo anno dei ricavi. Queste date si evincono dal piano economico-finanziario, visto che il mutuo per la costruzione dell'impianto va dal 2027 al 2030.
Questo è il cronoprogramma, a cui però manca il giorno zero, vale a dire quello da cui partirà il cronometro dei 37 mesi di lavori. Al momento, in Campidoglio sono in corso le analisi sulle carte presentate dalla Roma: se non ci fosse la necessità di far apportare alla società giallorossa, sarà redatta una relazione che la giunta Gualtieri farà propria in una deliberà che poi sarà portata al voto in consiglio comunale.
Dopo questo via libera, si dovrà andare in conferenza dei servizi. Per farlo, però, serve la conclusione effettiva degli scavi archeologici: questi dovrebbero riprendere a febbraio e concludersi nel giro di 3/4 settimane. Dopodiché si potrà andare in conferenza dei servizi con il faldone completo del progetto, che sarà esaminato sul serio.
Il verbale finale poi spianerà la strada al progetto esecutivo: per questo la Roma sa già che serviranno 25,5 milioni di euro. Questo sarà il mese 0 del progetto. Al mese 2, invece, ci sarà l'ultimo scoglio: il momento degli espropri. La società giallorossa ha calcolato di dover espropriare un totale di 821 metri quadri di un singolo lotto edificato, con all'interno 13 unità immobiliari. In questo caso 5 persone riceveranno in totale 976.644 euro come indennità di esproprio.



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