Sull'arrivo di Baldanzi
"In questo momento è ancora infortunato. Tengo particolarmente a lui a livello umano, vedo tantissimo in lui a livello tecnico, ma a oggi non è ancora un giocatore del Genoa. Mi concentro su chi spero che domenica ci faccia vincere la prossima partita. Baldanzi centravanti? Ho visto che Gasperini lo ha impiegato lì qualche volta, la fisicità è quella che è. Diventerebbe un centrocampista aggiunto e aiuterebbe nella manovra, ma toglierebbe profondità e presenza in area. Non so a Roma, ma qui abbiamo centravanti forti e che stanno migliorando molto. Quando Baldanzi arriverà vedremo, è un'opzione ma non credo che ci sarà la necessità di metterlo centravanti. Lo può fare perché è intelligente. Quando abbiamo pensato a lui non è stato per quel ruolo. Ha lo spirito e il DNA dei genoani".
Su Venturino alla Roma
"E' un ragazzo top in tutto: ha alle spalle una famiglia perbene, posato, educato, non tonto, super rispettoso di tutti i ruoli. Mi dispiace perché inizi la stagione, hai 22 giocatori, due per ruolo, decidi la tua rosa, punti su Venturino o su Fini, sai che sono un doppione e magari gli dai possibilità. Io ho accettato il Genoa quando aveva 3 punti, felice di dire di sì. Forse è una mentalità molto italiana, forse un po' vecchia nonostante io sia un allenatore giovane, ma all'inizio pensi di appoggiarti un po' all'esperienza e alla conoscenza di questi momenti. Avrei dovuto avere un po' più di coraggio, ma non era facile arrivare con 29 giocatori e quando hai partite da dentro fuori punti su altri giocatori. Mi prendo la responsabilità del poco minutaggio di Lorenzo e di Fini, meriterebbe più spazio e gliene ho dato poco non perché non mi fidassi di loro. Lorenzo è un giocatore di assoluto futuro e presente, ha una gamba impressionante, spero faccia una grandissima stagione e che abbia un grande successo a Roma, se lo merita. Questa mattina ho già chiamato tutti a Roma e ho detto che arriva un mio protetto e mi sono raccomandato di trattarlo come merita".
Su Svilar
"Penso di non aver avuto un occhio particolarmente brillante per riconoscere che Svilar fosse qualcosa diverso. Mile può essere messo fra i 3-5 portieri più forti del mondo. Sono stato fortunato a trovarmi in quella circostanza e a trovare un grande uomo come Rui Patricio, che ha capito".