Ieri sera la Juventus è stata eliminata ai playoff di Champions League dal Galatasaray. Dopo aver perso 5-2 a Instanbul, i bianconeri erano riusciti a pareggiare i conti andando sul 3-0, nonostante l'inferiorità numerica per l'espulsione di Kelly (arrivata sull'1-0). Ai tempi supplementari poi la squadra turca ha trovato prima il gol che ha spostato di nuovo gli equilibri e poi il 3-2 finale. Dopo la partita, Giorgio Chiellini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Ecco le parole del dirigente bianconero, anche in vista della prossima sfida di campionato contro la Roma, snodo fondamentale della corsa Champions.
Terza partita su quattro terminata in 10
"Oggi è stata la ciliegina. Però io credo che usciamo rinforzati, usciamo comunque con la consapevolezza di un percorso che non dev'essere minato nelle sue certezze da una partita e mezza sbagliate. L'abbiamo fatta in 10, l'abbiamo portata fino alla fine, paradossalmente avremmo anche meritato di più in 10 contro 11. Ma questo ci deve riportare a quella scintilla di cui parlavo prima della partita, alla fiducia e all'unione ritrovata e per affrontare poi bene questo finale di campionato. C'era rammarico questo sì, c'è delusione per come è arrivata poi questa sconfitta, ma c'è anche l'orgoglio per quanto fatto".
Momento chiave
"E' un momento chiave, mancano 12 partite dopo Roma ne mancheranno 11. E' innegabile che sarà una partita difficile e un po' di stanchezza ci sarà, ma io credo che poi dovremmo riuscire anche a bilanciare questa stanchezza con tanta fiducia e con tanta consapevolezza, andarsi a giocare una partita difficile contro una squadra che sta bene con la consapevolezza della nostra forza e di poter fare bene la partita. Poi mancheranno ancora 11 partite dopo la partita di Roma e andarcelo a giocare fino alla fine comunque il massimo dell'obiettivo che possiamo raggiungere. Poi a fine maggio faremo bene i conti di dove saremo, ma ancora il percorso è lungo, manca un terzo del campionato, quindi si arriva all'ultima parte il rush finale sempre più importante e bisogna arrivarci secondo me quella giusta tranquillità, ma consapevolezza".
Verso la Roma
"Credo ci debba essere orgoglio: mancano 12 partite e noi dovremmo avere la costanza di metterlo in campo sempre, a partire da domenica, andando a fare comunque una partita importante in una piazza difficile. Ma poi ne mancheranno altre 11 e c'è ancora tempo per fare tutto e continuare quel percorso, non c'era bisogno di cambiare troppo, ma magari raccogliere un po' di più di quanto fatto nelle ultime 2 o 3 settimane".