Nel corso dell'ultimo appuntamento di Open VAR su Dazn, è stato analizzato l'episodio dell'espulsione di Wesley al minuto 64 di Como-Roma. Il brasiliano ha ricevuto la seconda ammonizione per un presunto fallo su Assane Diao, fallo smentito dalle immagini, dove si può vedere eventualmente un contatto con Devyne Rensch.
Secondo quanto emerso dalla sala VAR, Fabbri e Gariglio hanno subito esaminato l'azione per escludere un eventuale "scambio di persona" (mistaken identity), valutando se l'intervento falloso fosse stato commesso da Rensch invece che da Wesley. E dalla sala VAR è arrivata la conferma del fischio: "Il fallo lo fa Wesley sicuramente, la gamba destra la prende Wesley, a posto, confermata".
Davide Massa, in campo, ha spiegato ai giocatori di aver concesso inizialmente il vantaggio su un precedente intervento di Pellegrini (giudicato sul pallone dal VAR) per poi fischiare il fallo di Wesley, sanzionato con il secondo giallo per una situazione di SPA (Stopping a Promising Attack).
In studio poi l'episodio è stato commentato da Dino Tommasi, assistente della CAN. Le sue parole: "VAR e AVAR cercano la mistaken identity, ovvero verificano se il fallo sia stato commesso da un altro giocatore. Vedono però che il fallo è commesso da Wesley e quindi avallano la scelta di Massa". E poi ha aggiunto: "Se l’arbitro fischia è giallo perché è un’azione pericolosa, una SPA. Non è DOGSO (chiara occasione da rete, ndr). Dal campo è una scelta sostenibile".



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