Le criticità delle multiproprietà arrivano a toccare anche la Roma. Come riferito dall'edizione odierna de La Repubblica, il "faldone Friedkin" è molto attenzionato dalla Uefa: la diretttiva è chiara, due club con la stessa proprietà non possono partecipare alla stessa competizione. Per questo, se i giallorossi e l'Everton dovessero qualificarsi alla medesima coppa europea, una delle due sarebbe retrocessa nella coppa minore.
Un fatto già noto: in questa stagione, per esempio, è toccato al Crystal Palace retrocedere in Conference League, avendo la stessa proprietà del Lione, che ha partecipato all'Europa League. Il problema si sta ponendo per il rendimento dell'Everton in Premier: in questo momento il club inglese è ottavo a quota 46 punti, a soli 3 punti dai cugini del Liverpool, che sono al quinto posto a quota 49 punti. E visto che il quinto posto sarà valido per la Champions, significa che i Toffees sono in corsa per la massima competizione continentale.
Come fa notare il quotidiano, una strada per aggirare questo problema ci sarebbe: nel 2024, per il caso del Girona, club appartenente allo stesso gruppo del Manchester City, l'organo di controllo di Nyon diede l'ok per l'accesso alla Champions dopo il trasferimento della partecipazione nel club spagnolo a fiduciari indipendenti. Una sorta di "parcheggio temporaneo". Al momento, però, non sono arrivate notizie sul fatto che i Friedkin vogliano adottare questa soluzione. Nel caso in cui Roma ed Everton si qualificassero per la stessa competizione, a prevalere sarebbe la squadra inglese.



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