Nel pre-partita di Roma-Pisa Claudio Ranieri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e Dazn e ha parlato del suo ruolo e del rapporto con Gian Piero Gasperini. A sorpresa, visto il momento, il Senior Advisor dei Friedkin non ha risparmiato delle frecciate rivolte all'allenatore giallorosso. Ecco le sue parole.
Dopo la cavalcata dello scorso anno in panchina, in questa stagione un ruolo nuovo
"L'anno scorso c'era stata un'unione completa tra me, i giocatori e il pubblico. I tifosi ci hanno preso per mano e devo dire che è stata veramente una cavalcata meravigliosa. Soltanto per un punto non siamo arrivati in Champions League. La squadra aveva fatto veramente tanto. Sono stato fortunato, perché ci sono stati soltanto due grandi infortuni: Dybala e Saelemaekers. Gli altri hanno fatto veramente grandi cose. Come mi trovo? Beh, è un ruolo totalmente diverso. Quando sei allenatore hai una responsabilità pratica, rapida, devi prendere delle decisioni. In campo devi saper cambiare la partita, fare i cambi giusti, mentre qui invece devi guardare, vedere e poi, quando vieni interpellato, dire la tua. Per cui, è un po' diverso".
Gasperini ha detto che negli ultimi due anni sono arrivati trenta giocatori, ma in pochi sono diventati titolari e che il target da prendere sono giocatori come Wesley e Malen
"Allora, io sono d'accordo. Sia l'anno scorso che quest'anno, tutti i giocatori che sono arrivati sono stati visionati e accettati da me e dall'allenatore. Per cui, è vero che abbiamo preso Malen e Wesley, però è vero che abbiamo preso anche tutti gli altri. Poi, molti si sono infortunati e queste sono tutte altre questioni. Cioè, è troppo facile dire "Ah sì, Malen e Wesley", ma abbiamo preso anche Ferguson. Ferguson lo avevamo scelto. Si è perso del tempo magari dietro a Sancho, ci abbiamo provato fino all'ultimo, ma lui non è voluto venire. È logico che abbiamo perso delle occasioni importanti. Alcuni giocatori non piacevano all'allenatore e non li abbiamo presi. Per cui, sì, prendiamoli questi giocatori, però poi, con il fatto del fair play finanziario, abbiamo dovuto prendere molti giocatori in prestito. Questo vuol dire che abbiamo preso dei giocatori in prestito e poi qualcuno è da Roma, e si è rivelato come Wesley, Malen e altri magari non stanno a quel livello. Pazienza, li abbiamo presi apposta, non si sono ambientati, si sono infortunati, non vanno bene per noi, cambiamoli".
Se la Roma è in linea con le aspettative di inizio anno
"Ma sicuramente. Allora, l'anno scorso ho detto: 'mi faccio da parte' perché deve essere un anno di conoscenza, sia da parte nostra dell'allenatore che sarebbe venuto, sia da parte dell'allenatore di quello che ha, di quello che trova, di quello che può cambiare. Per cui, tutto questo poi si discuterà a fine campionato".
Il rapporto con Gasperini
"Allora, abbiamo scelto, abbiamo posto 5-6 allenatori, 3 non sono venuti e la società ha scelto Gasperini. Naturalmente, io ho parlato per quello che conoscevo e abbiamo scelto lui. Mi metto in mezzo anche io, perché non mi voglio tirare indietro, abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all'Atalanta, cioè partire con dei giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Ho smesso di allenare proprio per questo, ho detto: "Va bene, se dobbiamo perdere un anno di costruzione, lo faccio ben volentieri". Per cui, noi ci aspettavamo quello che sta succedendo: abbiamo preso dei giovani e quando dico abbiamo preso è perché io e lui abbiamo scelto i giocatori. Tutto, non c’è stato un giocatore che è venuto e lui non lo sapesse o non lo approvasse. Per cui, noi abbiamo preso Ziolkowski, Ghilardi, Venturino, lo stesso Zaragoza, perché all'ultimo, è vero, non potevamo prendere Rowe, perché poi le combinazioni di mercato sono molte. Però è stato preso su sua richiesta. Cioè, tutto quello che abbiamo cercato di fare per dare all'allenatore una squadra che l’anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions League e dei giovani da poter far crescere. Se mi piacerà continuare, continuerò. Se sarò interpellato, continuerò. Se non sarò interpellato, me ne andrò, perché non è che sto qui a fare il garante di nessuno. Io amo la Roma, per cui come mi sono fatto da parte come allenatore, sarò pronto a farmi da parte da Senior Advisor".