Pessima notiziia in casa Roma. Nell'ultima amichevole pre-Mondiale del Brasile contro l'Egitto, giocata a Cleveland, Wesley si è fermato nei minuti iniziali per infortunio. Il laterale giallorosso, schierato dal 1' dal CT Carlo Ancelotti, è stato costretto a uscire dal campo dopo 15 minuti a causa di un problema muscolare all'inguine sinistro, in occasione di un'azione sulla fascia destra.
Il brasiliano si è piegato a terra e ha subito chiesto il cambio, lasciando il posto a Danilo. Tornato in panchina, Wesley è scoppiato a piangere, preoccupato di dover saltare il Mondiale, ed è stato consolato da tutti i compagni e da alcuni componenti dello staff tecnico. Il classe 2003 è rimasto in panchina con una vistosa fasciatura nel primo tempo, poi si è diretto negli spogliatoi zoppicando. La stessa condizione con cui è uscito dallo stadio dopo la partita. In giornata sono attesi gli esami strumentali in New Jersey, dov'è il campo base del Brasile.
Nel post-gara, Ancelotti ha parlato così dell'infortunio di Wesley: "Dobbiamo aspettare fino a domani (oggi, ndr) per la diagnosi. Penso che avrà il tempo di riprendersi e di essere con noi a questo Mondiale. In caso contrario, dovremo scegliere qualcun altro, e abbiamo tempo per farlo. Effettueremo gli esami di diagnostica per immagini. È urgente, ci preoccupa. È un giocatore importante, gioca al massimo delle sue capacità, con potenza. Ha imparato molto su ciò in cui non era così bravo, la fase difensiva, la marcatura, ora in Italia. Spero non sia nulla di grave, che riceva le cure necessarie e che possa continuare con noi in questo percorso. Ma non nego che c'è urgenza e preoccupazione, se dovesse essere qualcosa di serio sarebbe un peccato".



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