Fosti tu a voler lasciare l'Aston Villa o fu Emery a spingerti all'uscita?
"Sono stato io, volevo giocare, far parte di una squadra dove poter scendere in campo ogni fine settimana e risultare importante. In quella fase non sentivo di esserlo, penso di aver fatto la scelta migliore".
Una cosa che mi ha impressionato del tuo modo di giocare e che ha colpito un po' tutti, è la capacità di pulire i palloni sporchi quando ti arrivano al limite dell'area.
"No, non sporchi, direi palloni non buoni. Non buoni è corretto. Questa cosa, si, mi riesce bene".
Cosa ti ha colpito maggiormente della Roma?
"L'importanza del club, i tifosi, l'allenatore, i compagni, tutte cose che contribuiscono al successo, lo facilitano".
Quale è il momento più importante della tua nuova avventura?
"La prima partita. Cominciare molto bene, segnando una tripletta, è stato fondamentale. Come squadra, you know, eravamo forti e connessi, la sensazione che ho provato è stata subito molto buona. Da momenti come questo possiamo partire per costruire e fare qualcosa di speciale".
Adesso puoi confessarlo perché la sosta è finita. Eri infortunato al punto da non poter rispondere alla convocazione dell'Olanda oppure 'poco infortunato', come ha detto Xavi?
"Ero infortunato e mi è dispiaciuto non andare in nazionale". [...]
Alcuni tuoi colleghi sostengono di aver vomitato per sfinimento dopo i primi allenamenti con Gasperini. È successo anche a te?
"Non mi è successo, però posso dire che a volte sono pesantissimi". [...]
Oltre a Svilar, chi ti ha sorpreso?
"Tanti, Pisilli è molto giovane, l'ho visto subito, ha qualità. Manu, fantastico. Alcuni li conoscevo dall'Olanda. Marten ad esempio".
Hai avuto una formazione singolare.
"Ho giocato nell'Ajax quand'ero giovanissimo, a sedici anni mi hanno preso all'Arsenal e a diciotto al Psv, nella seconda squadra. Differenti culture, lo stile olandese, quello inglese, è stato importante".
Donny, a fine stagione chi avrà segnato di più tra te e Lautaro?
"Meglio che mi concentri su me stesso". [...]
Cos'ha Gasperini di tanto speciale?
"Il modo in cui gestisce i giocatori, sai che non ti mentirà mai su niente".
Fa saltare le sedie nello spogliatoio.
"È successo dopo Parma. Amazing. Era troppo felice, è volato anche un tavolo". [...]