Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"I Friedkin che mettono in vendita l'Everton? Per me sicuramente non è una cattiva notizia, se non altro perché elimina il problema delle squadre di uno stesso proprietario che non possono partecipare alla stessa coppa europea. Poi la prima reazione che uno ha, avendo magari loro meno attenzioni economiche per l'Everton, è pensare che potrebbero concentrarsi di più sulla Roma. La realtà, secondo quanto scrivono in Inghilterra, è che questa possibile vendita sia più orientata a investimenti su altri sport, soprattutto l'hockey e poi il basket, da vedere se relativo al rapporto con Roma oppure no. Loro stanno uscendo da un affare in cui hanno messo dei soldi, tanti, poi hanno ottenuto lo stadio e ora possono rivendere quell'asset a una cifra superiore, che è un qualcosa che fanno tante proprietà internazionali, soprattutto quelle americane.
Quindi, per l'immediato sono sicuro che sarà un piccolo vantaggio per la Roma. Per il futuro lancia quel segnale che anche per la Roma, una volta fatto lo stadio, potrebbe succedere lo stesso. È anche vero che l'Everton l'hanno tenuto due anni e sono stati due anni non facili, perché in Inghilterra sono più cattivi di noi, se non fai un certo tipo di investimenti, ti massacrano e lì non li hanno fatti, soprattutto nell'ultimo anno, mentre a Roma stanno già da parecchi anni e ci staranno sicuramente fino al 2030 o al 2032, quindi è qualcosa di diverso. Bisogna vedere se qualcosina gli si è smosso qualcosa di sentimentale per la Roma, io non credo. L'eventualità che loro facciamo come con l'Everton c'è. Magari i tifosi dell'Everton, con i proprietari americani, lensavano di diventare il nuovo Chelsea o City, poi si sono scontrati con la realtà: i Friedkin hanno migliorato e salvato il club, che era in zona retrocessione e ora è settimo, ma loro si aspettavano il salto di qualità, anche per il paragone cittadino con il Liverpool, che non c'è stato.
Ieri c'è stata l'amichevole che è finita tanto a poco, ovviamente c'era tanto dislivello, ma Gasperini è rimasto molto contento, la squadra l'ha ritrovata come l'aveva lasciata, fisicamente stanno bene. Mora è uno di quelli che stanno meglio e in più ti offre una chiave tattica diversa, che abbiamo già visto contro le difese a 4 di Fiorentina e Atalanta, in cui Gasperini aveva messo Mora titolare e quella potrebbe essere la chiave. Lui ha giocato tanto in Nazionale, ma ha 19 anni, sta bene, ha una corporatura che gli permette di gestire meglio di altri gli impegni a livello muscolare. Per cui, se sta bene, è quello che è in pole, anche perché Pellegrini può essere anche un cambio a centrocampo, dove sei corto. Giocherebbe al posto di Soulé, che ha solo oggi come allenamento completo. Pellegrini magari a partita in corsa lo puoi mettere sulla trequarti al posto di Mora".