Ieri sera, al Teatro Brancaccio, c'è stata la presentazione di Oltre, nuovo libro di Francesco Totti, scritto con Alessandro Alciato. Ecco le parole dello storico Capitano della Roma, riportate dal Corriere dello Sport, La Gazzetta dello Sport e Sky Sport.
I tifosi: "Sono loro la parte più importante ho sempre cercato di mettermi da parte e far parlare il campo, sono di poche parole, ma stavolta mi hanno messo al muro, mi hanno fatto per forza fare questo libro, ero titubante. Ne devo fare un altro quando farò 60 anni. Sono stati 10 anni intensi e significativi che vanno oltre il campo".
L'addio al calcio: "Il 28 maggio di quell’anno per me è come fossi morto sotto un certo punto di vista, è stato un addio forzato, che non volevo e sentivo. È stato doloroso però alla fine è la normalità del calcio e di quel lavoro. Quando servi, servi, quando non servi non lo sei più. Ero l’ultimo a sapere di questa cosa, ho accettato a malincuore la decisione di quella dirigenza. E avevo paura a voltare pagina, non sapevo cosa trovavo, cosa volevo. Mi sono sentito perso. Di cosa ho paura? Della morte. Spero di continuare con questa voglia e passione che ho dentro".
Mai preso un caffé coi Friedkin: "In genere quando ti incontri l'incontro avviene in due, non da solo. In 7-8 anni non è mai successo, non mi hanno mai chiamato. Si vede che dall'altra parte non hanno lo stesso pensiero, la stessa idea. Hanno altre idee di vita, di pensiero e di lavoro. Ma è giusto così, lo accetto volentieri. O le cose si fanno insieme, o non si fanno. Se dall'altro lato non sei volenteroso o non hai lo stesso pensiero che ho io, fermiamoci qua. Spero che i Friedkin vadano il più lontano possibile e hanno scelto un grandissimo allenatore. Io sto dietro le quinte, ma per la Roma ci sto sempre"
L'attualità della Serie A: "E' una bella corsa. Nessuno poteva immaginare la Lazio che fosse lì davanti a tutti, con l'Inter, la Roma è subito dietro, stanno facendo un grandissimo campionato, sono contento perché, Roma e con tutte le due squadre e merita questo palcoscenico sperando che poi la Roma faccia un passo più lungo".
C'è stato anche spazio per l'intervento in diretta video di Gian Piero Gasperini.
Totti ha ringraziato Gasperini per il ritorno della Roma in Champions: "Grazie mister che ci hai dato la possibilità di rivivere quelle notti magiche che Roma deve vedere e giocare. Roma merita quel palcoscenico, grazie a te che ci hai riportato lì".
La risposta del mister: "L'altra sera lo spettacolo più bello è stato lo stadio. E' stata una bella partita, ma vedere così tanto entusiasmo in questa città è stato qualcosa di emozionante".
Poi il botta e risposta. Totti: "Ha chiesto se poteva intervenire, o no?". Gasperini: "Chi, io? Non c'era bisogno". Di nuovo Totti: "Altrimenti domani non ti vediamo sulla panchina della Roma", ha scherzato.