Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 2 novembre:
"In questo momento Cristante è forse il manifesto della Roma di Gasperini. Prima era un calciatore spesso criticato, anche da noi; oggi, dall’arrivo di Gasperini, è diventato uno degli uomini più importanti per gli equilibri di questa squadra. La cosa più incredibile è che, nonostante le assenze di Dybala, Koné e Svilar, la Roma continua a viaggiare forte e quasi non ce ne stiamo nemmeno accorgendo. Non mi stanco di ripeterlo: la squadra sta facendo fin qui una stagione importante sotto tutti i punti di vista, ma è Gasperini quello che convince, trasforma e porta ogni calciatore al massimo delle proprie possibilità, indipendentemente dal valore di partenza. Senza Gasperini questa squadra non sarebbe a questo livello. Guardandoci intorno, mai come quest’anno le vere contendenti allo scudetto sembrano essere soltanto due: Inter e Roma. E la Roma, mai come quest’anno, può davvero giocarsela. Un conto è dirlo a inizio stagione, un altro è dirlo dopo nove o dieci partite, quando i valori iniziano a emergere. E quello che sta emergendo è abbastanza chiaro: un’Inter forte, ma più fragile del solito, e una Roma che va spedita, convinta delle idee del proprio allenatore. Una mano importante, adesso, può darla Friedkin a gennaio: qualche innesto mirato per migliorare alcuni ruoli potrebbe alzare ulteriormente il livello."













