Il rischio di ripetersi e diventare noiosi è dietro l'angolo. Ma ad essere prevedibile, scontata, piatta, sempre uguale a se stessa, almeno in questo avvio di stagione, è la Roma. Il primo ad accorgersene è chiaramente Gasperini che ieri per la prima volta si è smarcato dal solito cliché del calcio d'agosto, delle gambe che non girano e delle amichevoli che non contano, parlando apertamente di una squadra che "deve riattaccare la spina". (...) Anche perché quella che doveva essere una prima prova (l'altra ci sarà tra una settimana contro il Borussia Dortmund) anti-Fiorentina (ad eccezione di Molina e Koné) è stata molto deludente. La Roma rimedia tre gol dal Brighton (che portano il totale a 11 nelle ultime 4 uscite, tre delle quali con squadre al massimo di serie C), ottavo nella passata stagione in Premier. (...) Alla fine si salvano in pochi: Wesley nel primo tempo (anche se si divora un gol dopo un bello scambio in velocità con Malen), Soulé a sprazzi soprattutto in avvio e Cristante che anche a ritmo ridotto prova a coprire le amnesie di El Aynaoui. Gasperini perde la pazienza più volte durante la prima frazione e girandosi verso la panchina giallorossa e il vice Gritti, urla: "Non c'è filtro, arrivano sempre, non c'è filtro". Ha ragione: il Brighton nelle ripartenze fa quello che vuole. E non è un caso quindi che al ritorno in campo non ci sia più il marocchino, reo sul secondo gol di un errore che spiana la strada a Ayari. Le altre urla le riserva al malcapitato Rensch ("Nemmeno ci prova", "Ma dove va?"), al quale non glene perdona una. (...)
La parola magica è sempre la solita: accelerare. Sul mercato ma anche in campo. E ritrovare il prima possibile i meccanismi di squadra, anche i più consolidati. Un esempio: da qualche amichevole, ogni angolo contro è diventato un patema. Anche ieri il Brighton ha colpito un palo con Vuskovic e poi ha sfiorato altre due volte il gol. Un capitolo a parte meritano i singoli: Malen è in ritardo, appare appesantito, come l'intera difesa che ogni volta che viene presa in velocità va in grande difficoltà, Svilar compreso. Hermoso lascia il via libera a Rutter per il primo gol (da osservare il movimento che fa l'attaccante francese, lo stesso che Gasp amerebbe vedere dal mister X sulla fascia opposta romanista) ma già in precedenza Minteh aveva surclassato Rensch e in seconda battuta Mancini. Sulla terza rete dei Seagulls è Mannini a uscire in ritardo. (...) Minteh reclama anche un rigore che ci può stare e il Brighton, fino all'infortunio del gambiano, fa quello che vuole con la difesa giallorossa che non sa come arginarlo. Tatticamente la Roma ha riproposto come canovaccio il 3412, linea guida delle prime tre gare di campionato dove affronterà squadre che giocano con la difesa a quattro (Fiorentina, Lecce e Atalanta). E nella ripresa, quando è uscito Dybala, c'è spazio 18 minuti anche per vedere Castro e Malen insieme che tuttavia non sono riusciti, come i compagni in tutto il tempo, a tirare una volta verso la porta di Verbruggen. Si chiude così la tournée inglese che al di là delle sconfitte 4-1 con il Cardiff (Serie B inglese) e 3-0 ieri, inframmezzate dalla vittoria contro il Newport (quarta serie), regalano una fotografia di una Roma in netto ritardo. Paradossalmente l'unica buona notizia è che al debutto in campionato mancano ancora 15 giorni. Un paio di settimane fondamentali per completare la rosa e riaccendere la spina.