Domani alle 21 la Roma affronterà il Bologna allo stadio Olimpico, nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Oggi Wesley è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia accanto a Gian Piero Gasperini. Ecco le parole del laterale giallorosso, riportate dal sito ufficiale del club.
Come ti senti a essere già un calciatore così importante per la Roma e come hai fatto ad ambientarti così presto?
"Sono molto felice, voglio continuare su questa strada e diventare un giocatore importante per la Roma. Naturalmente devo ringraziare tutti, in particolare il mister che mi ha voluto qui. Cerco sempre di fare del mio meglio. Sono arrivato qui per aiutare la squadra, non mi sento Cafu o un giocatore in grado di trasformare la squadra, ma che può aiutarla".
Come stava la squadra dal punto di vista del morale dopo le sconfitte in campionato e gli episodi arbitrali sfortunati?
"Per me non era assolutamente fallo. Io ero ben consapevole di essere già ammonito, non volevo danneggiare la squadra lasciandola in dieci. Dalle immagini si vede che corro di lato a Diao, gli appoggio un braccio perché mi stava letteralmente cadendo addosso, poi è Rensch che gli fa fallo. Quando poi mi hanno sanzionato, uscendo ho detto più volte che non avevo commesso il fallo ma qualcuno mi riferiva che invece le immagini confermavano il fallo. Per me è un episodio grave, decisivo, inaccettabile: eravamo sull'1-1, era una partita difficile, in undici contro undici sarebbe stata un'altra storia".
Quali sono gli aspetti su cui ti senti più migliorato? Su cosa insiste di più con te Gasperini?
"Il calcio italiano è diverso da quello brasiliano ma io mi ripeto sempre che se sono concentrato in campo per l'avversario è più difficile superarmi ed è più facile per me superare l'avversario. Il mister mi chiede di essere un giocatore offensivo, di non sbagliare troppi passaggi, di prendere le decisioni giuste. Credo che sto migliorando ma ho ancora margini di miglioramento, in particolare sulla regolarità di rendimento in campo con equilibrio tra fase difensiva e offensiva".
Roma-Bologna di Serie A è stato il tuo esordio in giallorosso. Quanto ti senti migliorato? In quella partita hai giocato a destra, in Europa League a sinistra: dove ti trovi meglio?
"Ho un ricordo bellissimo di quella partita, non vedevo l'ora di conoscere tifosi e stadio, sono stato felicissimo per il gol vittoria. In quel caso ho giocato a destra, poi il mister ha scoperto che forse giocavo meglio a sinistra. Per me è uguale, dove vuole il mister mi metto a disposizione. Credo di essere migliorato nell'atteggiamento, nei comportamenti tattici in campo. Sto capendo sempre meglio il calcio italiano, spero di continuare a migliorare, a destra o a sinistra".
Cosa rappresenta per voi nello spogliatoio l'Europa League?
"Teniamo tutti a questo obiettivo. È sempre stato il mio obiettivo giocare in Europa, nelle competizioni europee. So che le carriere si costruiscono intorno a questi trofei. Sono impegni che richiedono il 100% della concentrazione, sono partite da dentro o fuori. Dobbiamo farci trovare assolutamente pronti, è una partita importantissima per noi e per tutto l'ambiente".
All'andata c'è stato il duello con Bernardeschi, è uno degli avversari più difficili che hai incontrato finora in Italia?
"Si tratta di un calciatore molto forte, con delle caratteristiche importanti. È stato un duello molto bello ma nella pressione e nelle scalate che facciamo noi è il centrale che esce sull'esterno. Non so se è il migliore, perché abbiamo affrontato tanti grandi calciatori in quel ruolo come Conceicao, ma certamente è molto pericoloso e dobbiamo essere pronti a sfidarlo".
(asroma.com)