Se qualcuno lo avesse detto all'inizio della stagione, probabilmente nessuno ci avrebbe creduto: la Roma di Gian Piero Gasperini fa fatica a trovare il gol. Un paradosso per un allenatore celebre per il suo gioco offensivo e la capacità di far rendere al meglio gli attaccanti. Dopo 31 partite di campionato, la squadra giallorossa ha segnato 42 gol: il dato peggiore fra le prime 7 della classifica.
Come evidenziato dall'edizione de La Gazzetta dello Sport, questo è il peggior dato per la Roma negli ultimi 30 anni. Per trovare una Roma meno prolifica sotto porta, infatti, bisogna tornare indietro alla stagione 1994-95, con Carlo Mazzone allenatore, che segnò 36 reti in 31 partite. Chiaramente questo dato ha più di una causa piuttosto evidente. All'inizio della stagione i centravanti erano Evan Ferguson e Artem Dovbyk, il cui rendimento non è stato all'altezza; entrambi, poi, nel corso della stagione sono stati fermati dai problemi fisici, fino sparire dai radar.
Ci sono stati poi i problemi fisici di Paulo Dybala, compresa la gestione confusionaria dell'infortunio al ginocchio. Un duro colpo, inoltre, è stato lo stop per pubalgia di Matias Soulé. A questo si aggiungono i prestiti fallimentari di Leon Bailey e Bryan Zaragoza. L'unica vera scossa è stato l'arrivo di Donyell Malen a gennaio: senza i gol dell'olandese, il dato sulla produzione offensiva sarebbe stato ancora più allarmante.



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