Sulla Roma
"La proprietà deve stare più vicino possibile, anche fisicamente, alla squadra e ai tifosi: chi vive lontano ha il compito di scegliere la persona più adeguata per seguire la società, ma non basta. Bisogna andare allo stadio: se i tifosi vedono il proprietario, lo sentiranno più vicino".
Su Malagò
"Lo conosco dai tempi della Roma, suo padre era consigliere della società. E' una persona competente, un amico, l'uomo giusto per far uscire il calcio italiano dalla crisi attuale".
Sul Brasile
"Il Brasile vincerà il Mondiale: ha degli attaccanti fortissimi e in panchina c'è un CT con una marcia in più, Carlo Ancelotti. Su Neymar, penso che Carlo abbia fatto ciò che avrei fatto anche io: ha detto chiaro e tondo che deve dimostrargli che sta bene. Ancelotti non è stupido, è intelligente. Se Neymar sta al 100% gioca".