Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Quelli che attaccano Gasperini sono gli stessi personaggi che attaccavano Mourinho. Il problema della Roma è sempre a monte: devi rifare la squadra, qualsiasi sia l'allenatore. Tu puoi pure mandare via tutti, ma ricominci con Pioli e un altro direttore sportivo e continui con Tsimikas che si mette la maglietta di un altro, perché noi siamo quelli oggi. Io Mourinho lo difendevo, perché una volta ha fatto una foto in cui mi faceva vedere che mancava il centravanti, un'altra volta mi ha detto che in 17 avevano fatto mercato e solo 3, fra cui la Roma, non lo avevano fatto... che ti doveva dire di più? E oggi Gasperini dice le stesse cose, piano piano, ma sempre quelle. E in più la squadra sta con Gasperini e si vede, perché più di quello non può fare. Però poi tu finisci la partita che hai in campo Venturino e Vaz e con questi non meriti di giocare per il quarto posto. Senza parlare di El Aynaoui... una volta assomiglia ad Aouar, una volta a El Aynaoui, una volta a Le Fée: sono sempre quelli, perché prendi sempre quelli? Non è che con Brescianini arrivavi quarto, però almeno provavi un'altra strada e almeno non costa 25 milioni, o 23, o 22, perché sono quelle le cifre, quello che hai pagato di meno è quello che vuoi vendere, cioè Koné, pagato 18. Ma sarà che qualcosa hai sbagliato, non riesci a fare qualcosa, non riesci a programmare?
I Friedkin veramente vorrebbero una riconciliazione per andare avanti così. È semplice, perché l'allenatore è buono e lo sanno per primi loro, gli mischiano le carte, dicono di stare tutti uniti, vendere 2/3 giocatori prima del 30 giugno e poi provare a fare il mercato. Ma è tempo perso, Ranieri a quel punto non serve e poi sai che Gasperini non concorda il mercato con Massara. Ci sta pure che un allenatore possa sbagliare degli acquisti, ma tu l'anno prossimo non hai nemmeno quello, perché ti devi sbrigare ad azzeccarli, visto che quest'anno hai sbagliato, non puoi permetterti di sbagliare niente. La squadra di oggi, senza Juric all'Atalanta, non sarebbe stata nemmeno quinta/sesta, perché l'Atalanta ci sarebbe stata davanti: avete visto che giocatori ha? A fine primo tempo ha cambiato tutti i difensori e tu non riuscivi a trovare il colpo del ko, perché chi te lo dava? Soulé, che è uno dei migliori della Roma tecnicamente, non ha mai saltato l'uomo. Se quello è il tuo riferimento, ma dove vai?
Gasperini chiede un progetto, non chiede nemmeno più che devono andare via quegli altri, stai in ritardo pure su quello: ti vuoi mettere a tavolino e programmare una cosa giusta? Invece non ci si sono messi. L'unica cosa che i Friedkin continuano a dire a Gasperini è che hanno fiducia, ma non serve a niente, perché fra un po' sarà finita la sua fiducia, anzi la sua è finita perché ha visto che non intervengono. I giornali invece stanno tutti coi Friedkin, che sono i veri responsabili di questo casino, questo è il problema. Ma la gente lo sa.
La Roma dell'anno prossimo forse sarà anche peggio di questa. Lo dico perché sapendo che devi cedere somenondue forti, per esempio Koné e Ndicka, tu devi essere certo che ne prendi due forti almeno come loro e con quelli che sono arrivati quest'anno, questa certezza non ce l'abbiamo: se arriva il gemello di El, può valere Koné? Le problematiche sono queste. El Aynaoui-Ederson è stata il manifesto della stagione della Roma, quando gli muore davanti, bisogna ringraziare che il brasiliano ha voluto tirare di classe. È stata una cosa allucinante, io ce l'avevo proprio sotto e sono svenuto insieme a El Aynaoui, m'è preso un colpo.
Gasperini dice: ma se questi continuano a dire che mi danno fiducia e che l'anno prossimo sarà un'altra cosa, però poi lo dicono anche a Ranieri, come può essere, visto che non intervengono su niente? Il problema è che ora lui non si fida. Oggi qualcuno ha scritto che Gasperini è andato via scuro in volto dallo stadio dopo aver parlato con Ed Shipley. Io ero lì: ha salutato tutti col sorriso".