Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 20 aprile:
"La Roma ha pareggiato e i giocatori sono stati fischiati. Secondo me ingiustamente, perché il problema non sono loro, ma chi dovrebbe costruire una squadra all’altezza: Dan e Ryan Friedkin. I presidenti della Roma sembrano diventati intoccabili. Dai tempi di Viola e Sensi il trend è completamente cambiato: prima si contestava anche per molto meno e in modo molto più deciso. Da Pallotta in poi, invece, si aspettano anni prima di alzare la voce o fischiare. È incredibile. Oggi abbiamo un presidente inesistente, una dirigenza allo sbando e un allenatore lasciato solo. Gasperini ha avuto un colloquio con Friedkin: le richieste sono chiare, vuole investimenti su giocatori adatti al suo gioco, compatibilmente con le risorse del club. Non vuole più lavorare con l’attuale dirigenza e lo staff medico, e vorrebbe iniziare a programmare subito il futuro. La domanda è una: la Roma, sotto la proprietà Friedkin, sarà disposta ad assecondarlo? Perché, da quello che emerge, sta succedendo qualcosa di surreale: a Trigoria c’è una spaccatura evidente. Tutti stanno contro l’allenatore, mentre i giocatori sono tutti dalla sua parte. E noi cosa facciamo? Fischiamo i giocatori, invece di puntare il dito verso chi ha le responsabilità maggiori: Friedkin."










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