Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Novità? Non si muove niente, non siamo nemmeno arrivati a una conclusione perché i Friedkin sono in grave difficoltà. Loro sanno che in questa questione ha ragione al 65/70% Gasperini, ma secondo me non hanno la forza di scaricare Ranieri. Sicuramente non possono cacciare l'allenatore a 6 giornate dalla fine... ormai prima dell'Atalanta non possono mandarlo via, è troppo tardi, al limite potrebbero farlo se perde con l'Atalanta, ma comunque sarebbe complicato anche in quel caso. La squadra è già al limite dello "sbragamento" perché fa fatica a trovare 11 giocatori: se non recupera Pisilli, deve giocare uno tra El Shaarawy e Venturino, che se tiri una moneta non so dove deve cascarti per andare bene. Per Friedkin sarebbe più facile dire a Ranieri "Chiudiamo il campionato così, ma non si può andare avanti", magari senza neanche ufficializzato. Ma non ci riesce perché ha affidato a Ranieri le chiavi della società: lo staff medico, i rapporti con l'allenatore, la scelta del direttore sportivo, l'intrusione per vedere l'operato del ds in alcuni affari, la presenza all'incontro quando hanno preso Gasperini. Gli hanno dato un ruolo troppo importante... A Gasperini avranno sicuramente detto che Ranieri ha sbagliato, ma non basta. Il problema adesso è il rapporto Dan-Gian Piero. Le parole di Totti? È stato bravo perché si è messo in mezzo. Poteva dire "Poi arrivo io", ma non l'ha detto.
La situazione è peggiorata, perché il problema già c'era. Dopo Roma-Bologna e la conseguente eliminazione dall'Europa League, i Friedkin hanno detto: "Ora tutti uniti, sappiamo che non andate d'accordo, ma restiamo uniti e mi raccomando con le dichiarazioni", rivolgendosi in particolare all'allenatore...Gasperini qualcosa ha detto, perché quelle parole sugli acquisti dette in conferenza stampa ci sta che possano dare fastidio a una proprietà, che mette i soldi e poi i giocatori non sono buoni, ma dopo le dichiarazioni di Ranieri la situazione è peggiorata. Perché nel confronto Dan e Ryan con Gasperini, perché ieri si sono parlati loro, senza Ranieri e Massara, lui si mette seduto a parlare del rafforzamento della squadra, ma vuole sapere: con chi lo facciamo, con quello che mi ha detto che non sono buono ad allenare, visto che ha detto che con una squadra più forte sono arrivato più lontano dalla Champions di quanto ha fatto lui? Sono la quarta scelta? Se quello che mi ha delegittimato resta al potere, io che resto a fare? Se vi sta bene che mi vengano dette certe cose, significa che non credete in me, visto che l'avete messo voi come rappresentante della società. E poi, cosa fondamentale, che ricominciamo un'altra volta con questo staff medico? Con uno che sta in Svizzera, uno a Roma, poi mi devo confrontare con uno e con l'altro. Questo pensa Gasperini.
La storia di Wesley è clamorosa: è dall'altra settimana che il giocatore vuole giocare, invece lo hanno bloccato fino alla prossima visita di lunedì. Lui sta facendo tutto: cambi di direzione, tiri in porta, ma non insieme alla squadra... per fortuna che è uno allenato, sta bene, è magro, non deve buttare giù qualcosa, per cui se sabato mattina gli dicono che gioca, lui gioca. Però stiamo a questi livelli: ma un allenatore può avere i blocchi all'interno? Qualcuno ha cominciato a capire pure dentro Trigoria, e i Friedkin lo sanno, che questo si sta portando dalla sua parte qualcuno, capiremo presto chi, ma non sono più tutti contro e questa è un'altra cosa che sposta. Ma per ora i Friedkin sono fermi. Gasperini non vogliono mollarlo, non ce la fanno a mollarlo dal punto di vista tecnico, di idee, di quello che hanno visto, che questo ci sta con la fede".