Zibì Boniek ha rilasciato un'intervista all'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. L'ex giocatore della Roma ha commentato l'esito della stagione della squadra di Gian Piero Gasperini, che ha chiuso al terzo posto ed è tornata in Champions League.
Roma in Champions: "Intanto, è una bella sorpresa. Ora è necessaria una riunione interna per mettere a terra un piano, un programma concreto per rinforzare la squadra".
Sorpreso dal rush finale: "Mi ha stupito la parte finale della stagione perché storicamente, da marzo in poi, la Roma è sempre stata difficoltà. Invece, con Gasp, la squadra ha tenuto il ritmo fino alla fine, è rimasta concentrata. Merito del suo allenatore e del suo staff. Dicono che Gasperini sia un po' complicato nei rapporti umani, a me sembra uno che sa quello che vuole fare. Ha il coraggio delle scelte per il bene della squadra".
Servono 3-4 acquisti per alzare il livello: "Einstein disse una volta che non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. La Roma ha una base solida ed è forte, per esserlo di più bisogna studiare accorgimenti mirati. In coincidenza con gli introiti della Champions, servirebbero 3-4 elementi utili alla causa. A volte serve anche un po' di fortuna, come è stato per l'acquisto di Malen".
Su Dybala: "Tecnicamente è il migliore della Roma. Quando sta bene fisicamente è fantastico, ma non sarà sempre così. E andrà gestito".
Gasperini può aprire un ciclo ad alti livelli: "Sì, assolutamente. La speranza è che il club possa puntare a più obiettivi, ad una stagione ad ampio spettro. Una volta si viveva solo per vincere lo scudetto, ora invece si mira di più ad arrivare tra le prime quattro".
Cosa serve per crescere: "Se il club vuole crescere anche il quadro dirigenziale deve essere solido".