Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch'io Sport, in onda su Radio Rai. Il dirigente ha parlato di diverse questioni, tornando sul caos organizzativo del derby e anche della Champions raggiunta dalla Roma. Ecco le sue parole.
Sarebbe giusto non programmare i derby nei finali di stagione?
"E' una cosa di cui dovremo tenere ulteriormente conto fra le oltre 400 variabili per stilare il calendario. E' un sistema complesso di variabili sportive e non sportive, sicuramente inseriremo un parametro per evitare i derby a fine stagione. E' un affinamento continuo, ogni volta che emerge qualcosa si riflette e si cerca di migliorare".
Un calendario che sarà fatto a breve…
"Il 5 giugno a Parma. Cerchiamo di farlo uscire il prima possibile, così che anche i tifosi sanno quando giocheranno e possono organizzare le trasferte".
Le polemiche sul derby di Roma?
"Come ho detto si può sempre migliorare. L'avere il derby in contemporanea col tennis ha dato qualche problema, ma tutto è stato gestito secondo le aspettative della Lega. Si fosse giocato la domenica sera non si sarebbe sovrapposto, ma la Prefettura aveva detto di no. Si poteva giocare il sabato se la Lazio non fosse stata in Coppa Italia, poi si è deciso per le 12 di domenica".
In archivio la sua prima stagione completa da presidente: cosa porta a casa?
"Il campionato che si è concluso mi è sembrato molto combattuto e bello da vedere. Voglio fare i complimenti al Como che in 4 anni è passato dalla Serie C alla Champions, non credo sia mai successo nella storia. Complimenti al Como e alla programmazione fatta. Complimenti alla Roma che dopo 7 stagioni torna in Champions League, al Lecce che resta per la quarta volta consecutiva in Serie A e un saluto a Verona, Pisa e Cremonese che speriamo di rivedere presto in A. Bilancio positivo, al netto di quel finale di ieri che tutti avremmo voluto evitare. Una giornata rovinata da un branco di teppisti e delinquenti. Esprimo la mia solidarietà al ferito che fortunatamente non è in pericolo di vita, poi solidarietà piena e incondizionata alle forze dell'ordine. Le ringrazio".
Il campionato potrebbe tornare a 18 squadre?
"Ci sono fautori del campionato a 18 squadre e altri a 20. L'eventuale modifica può passare solo attraverso un accordo con tutte le altre componenti perché il processo di promozioni e retrocessioni coinvolge la B, quindi può passare solo dalle procedure federali".
Dove e quando si giocherà la Supercoppa Italiana?
"Abbiamo un consiglio di Lega, dovrebbe essere o 22 o 23 dicembre. Sulla località stiamo valutando, quest'anno non avremo la finestra dell'Arabia Saudita perché lì ci saranno i Giochi asiatici. Stiamo valutando, decideremo dove si giocherà la finale tra Inter e Lazio".
Se secondo lei i tifosi all'interno dello stadio sono tutti uguali, perché per colpa di uno devono pagare tutti?
"E' un danno per tutti, non solo per i tifosi ma anche per le società. Spesso quando ci sono grandi match le provinciali non possono vendere biglietti, è un danno economico. E' una tendenza che sta aumentando. Io sono d'accordo sul fatto che andrebbero colpiti i delinquenti isolati. Ne ho parlato col ministro Piantedosi, il tema è perché una persona di una certa età non dovrebbe andare a vedere una partita? Perché le famiglie non dovrebbero andarci? C'è il rischio che facciano scontri in autostrada? L'obiettivo è selezionare i veri delinquenti, individuando solo il cluster a rischio che non è certamente quello del pensionato o della famiglia".