La Roma ha vinto 2-0 contro il Verona al Bentegodi, nel match valido per la 38esima giornata di Serie A, chiudendo al terzo posto e conquistando la qualificazione in Champions League. Dopo la partita, Gianluca Mancini è intervenuto ai microfoni di Dazn. Ecco le parole del difensore giallorosso.
Pensavo fossi più sorridente, è una grande serata
"Ero attento, ti stavo ascoltando. Anche per la maglietta "Ad Astra", almeno lo possiamo mostrare: l'anno prossimo giocheremo con le stelle della Champions League".
Ci racconti il clima dello spogliatoio?
"Sicuramente c'è tantissima euforia. Questa è una vittoria del gruppo. Dentro di noi ce lo siamo sempre detti anche quando ci davano per spacciati. Abbiamo fatto 5 vittorie consecutive, il mister ce l'ha detto: 'Basta fare un filotto e ce la facciamo'. Questa sera ci abbiamo creduto, anche se è stata una partita difficile contro un Verona tosto. Ce lo meritiamo".
La Roma ha vissuto momenti difficili in questa stagione, ma la squadra è sempre rimasta attaccata al campo e alla prestazione. Per te è stata una grande stagione, anche con il ritorno in Nazionale. Qual è il merito di questo gruppo
"Abbiamo passato un periodo brutto, ma è capitato a tutte le squadre. La nostra dedizione al lavoro e il fatto che abbiamo sempre seguito il mister ci ha portato lontano, abbiamo fatto 73 punti e siamo arrivati terzi. Siamo arrivati benissimo a questo rush finale, ci erano mancati giocatori forti. Questo è un gruppo bellissimo, sono arrivati dei ragazzi nuovi top. Noi senatori ne abbiamo sentite tante nei nostri confronti, ma abbiamo sempre messo davanti a tutto l’amore per questa maglia e per i tifosi. Abbiamo messo questo anche davanti a noi stessi, allenandoci anche se stavamo male. Dopo varie semifinali e finali europee non riusciamo ad arrivare in Champions, ma quest’anno abbiamo fatto qualcosa di unico e speciale. Sfido chi ci credeva oltre a noi, erano in pochi. Adesso festeggiamo, ci meritiamo di stare nella competizione più bella".
Che emozioni stai vivendo in questo momento e cosa hai vissuto in questa stagione e in queste ultime giornate decisive, anche con la doppietta nel derby?
"Sono emozioni bellissime, ho il cuore che va a mille e mi verrebbe da piangere ma non lo faccio. Ho giocato 11 partite da diffidato, ma ogni gara era importante. Quando si alza il livello non volevo e non potevo mancare. Abbiamo sentito l’etichetta della 'banda del sesto posto', ma abbiamo vinto un trofeo e siamo arrivati anche in finale di Europa League. Quest’anno le sensazioni sono sempre state super positive, abbiamo reagito da grande squadra anche alle sconfitte e alla lunga paga. La partita di Parma è stata la più bella dal punto di vista delle emozioni e quando vinci gare del genere a 3 giornate dalla fine scatta qualcosa dentro di te come a dire ‘Questo è l’anno giusto’. Siamo arrivati al derby in moo eccezionale e la mia doppietta è stata assurda, ancora non me ne rendo conto. Sono felice soprattutto per i miei compagni e il mister. Finisce una stagione bella e importante con un grande traguardo".