Ieri Manu Koné ha fatto il suo esordio nel Mondiale 2026. Nella partita tra Francia e Iraq, vinta 3-0 dai transalpini, il centrocampista della Roma è sceso in campo dal 1', giocando tutta la gara. Dopo la partita, il giocatore giallorosso ha rilasciato un'intervista a L'Equipe.
Come avete gestito quella lunga interruzione all'intervallo?
"Per me era la prima volta. Sembrava interminabile, ma siamo rimasti professionali. Ci siamo detti che dovevamo tornare con la stessa mentalità. Abbiamo fatto esercizi di mobilità, abbiamo parlato, anche l'allenatore. È stata lunga, lo ammetto".
Sulla partita?
"Abbiamo ottenuto una vittoria e siamo contenti, ma francamente per me è stata la prima volta in campo. Dentro ho provato qualcosa di infinito, ma siamo professionisti: ci siamo detti che dovevamo rimanere concentrati in questa seconda partita, che sarebbe stato altrettanto intensa, e penso che abbiamo risposto bene".
Come sono state le ore precedenti alla gara?
"Ognuno ha fatto le sue cose individuali, ha parlato anche l'allenatore, ognuno ha cercato di rimanere concentrato. Lo ammetto, l'attesa è stata lunga, ma poi siamo entrati velocemente in campo per iniziare".
Sulla titolarità
"Non l'ho presa e in futuro non la prenderò come una sorpresa, perché, per quanto mi riguarda, mi sono detto di farmi trovare sempre pronto e che sarei stato pronto al momento giusto. Grazie a Dio è accaduto e sono molto orgoglioso della vittoria. Abbiamo vinto 3-0 e sono felice. Spero che lo siano anche l'allenatore e i compagni, questa è la cosa principale".
In conferenza stampa poi c'è stato un siparietto. A Koné è stata fatta una domanda in italiano e lui ha risposto così: "Lo ammetto... l'italiano... Non c'è un traduttore?".