Donyell Malen, attualmente impegnato con l'Olanda al Mondiale, dove ai sedicesimi affronterà il Marocco, ha rilasciato un'intervista all'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Ecco le parole dell'attaccante della Roma.
Come sta andando l'avventura?
"Tutto bene. Abbiamo vinto il girone, giocato un buon calcio e ora ci prepariamo per la seconda fase. Vedo una squadra in crescita. E molto carica".
Il Marocco è un avversario difficile
"E' vero, ma lo sono tutti, quando sale il livello. Ci faremo trovare pronti come abbiamo fatto finora".
Il suo torneo è cominciato benino, da centravanti contro il Giappone. A destra invece ha faticato di più, nelle successive partite
"Lo so ma non posso farci niente (allarga le braccia, ndi). L'allenatore ora ha bisogno di me in quella posizione e io devo adattarmi. Sono cose che nelle squadre accadono. E poi l'importante è giocare".
L'esplosione di Brobbey la sta quasi "danneggiando": due gol alla Svezia e uno alla Tunisia
"Ma questo non è sorprendente. Conosco bene Brian, è un grande attaccante. Sta vivendo un ottimo periodo di forma e sono contento per lui. Capisco che Koeman abbia trovato un assetto che funziona e quindi non voglia modificarlo".
Alla Roma invece non ci sono dubbi: il centravanti titolare era e resta Donyell Malen
"Credo di sì (ride, ndi). Uno dei motivi che a gennaio mi hanno convinto a lasciare la Premier League per trasferirmi in Italia è stato la garanzia che avrei giocato al centro dell'attacco. Il colloquio con Gasperini ha orientato la mia decisione. Per me era un elemento molto importante".
Nessuno se ne è pentito, a quanto pare
"Io sono più che convinto di aver fatto la scelta giusta. Per ora è tutto magnifico: l'accoglienza, l'integrazione, il rapporto con la gente. Roma è un posto fantastico dove stare. Siamo tutti molto felici, perché mi sono calato nella realtà velocemente".
Si aspettava di segnare così tanto? Ha rischiato di vincere la classifica cannonieri pur avendo giocato mezzo campionato...
"Non saprei. Io sono arrivato pieno di entusiasmo e di motivazioni. Poi per fortuna è andato tutto bene. Ma è stato merito della Roma, non mio. Se non avessimo remato tutti dalla stessa parte, non avremmo raggiunto il nostro obiettivo".
Ha fatto 14 gol in un girone, non era così prolifico dai tempi del Psv...
"lo cerco sempre di dare il massimo. A volte ci riesco, a volte meno".
La Champions mancava da sette stagioni. Malen ha grandi meriti nell'averla riportata a Roma
"È stato bellissimo. I tifosi erano tanto contenti: per un calciatore è emozionante. Adesso non vedo l'ora di giocare la Champions all'Olimpico. Immagino un'atmosfera fantastica, come e più del solito".
A maggio avete ottenuto un grande piazzamento, l'anno prossimo puntate a qualcosa di più?
"Certamente. Noi vogliamo vincere qualcosa. È Il nostro obiettivo".
Koopmeiners ha appena detto che l'Olanda può vincere il Mondiale. Ma è davvero così?
"Mi sembra logico. Perché no? Siamo venuti in America per questo".