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(04/08/2026) On Air

Francesco Balzani a Te la do io Tokyo: La Roma si sta dimostrando debole nella trattative. D'Amico vorrebbe campo libero, la comunicazione con i Friedkin è troppo lenta

Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.

"La Roma si sta dimostrando debole in tutte le trattative, anche in questa per Read. Debole non significa che non sta facendo il massimo, ma che non ottiene i risultati che si prefigura. Quella per Read è una trattativa che la Roma pensava di poter chiudere se non ieri al massimo oggi, perché si era avvicinata tantissimo alla richiesta del Feyenoord, andando addirittura oltre i 25 milioni previsti inizialmente, grazie anche alla spinta del giocatore, quello che ti dicono gli intermediari, che a volte forse dovrebbero parlare un po' meno. La richiesta effettiva oggi è di 30 milioni più bonus. La Roma pensava che la richiesta fosse 30, per cui arrivando a 28 coi bonus e poi ballando un paio di milioni non è che salta una trattativa. Poi il Feyenoord improvvisamente ha ritenuto che quell'offerta non è vicina a quello che loro si aspettano, non si quanto si aspettino, qui poi entriamo nelle valutazioni personali, per me la Roma già si è spinta tanto. Però, come per altri giocatori, la Roma arriva a un passo e poi quel passo non viene fatto. A volte è colpa di chi si inserisce all'ultimo come per Summerville, a volte è colpa tua perché aspetti troppo come per Greenwood, in questo si dà la colpa al Feyenoord e si dice che vuole troppi soldi: probabilmente ne vuole troppi, ma se la Roma arriva a un passo dal giocatore e poi si registra l'ennesima fumata grigia, perché è tutto in stallo... la Roma non aumenterà l'offerta: o il Feyenoord accetterà, poi magari si potrà lavorare sui bonus, si potrà arrivare a 28 massimo, oppure si andrà su altro. O loro oggi chiamano D'Amico, anche se spinta del giocatore, e gli dicono di lavorare sulla proposta fatta, è un conto, ma se la richiesta resta 30 più bonus, a quelle cifre la Roma non ci pensa proprio.

A Gasperini non interessa quanto la Roma spende, gli interessa avere i giocatori a disposizione e in questo momento non è felice ed è anche normale, perché oggi la Roma ha in rosa meno calciatori di un anno fa, soprattutto in attacco, dove ha solo 4 giocatori invece degli 8 dell'anno scorso. Nella mente di un allenatore a pochi giorni dall'inizio del campionato c'è la paura, con queste trattative che arrivano a un passo e non si chiudono. Per Read bisogna entrare nell'ottica che o si soddisfa la richiesta o si va su altro. Spero che la Roma stia andando su altro e non lo sappiamo. Ma D'Amico sereno non è.
 
Gasperini non si impone al di là delle cifre? Il problema è che poi la società gli dice che se paghiamo 35 Read poi non ci sono i soldi per Nusa. Gasperini vuole quei 4 che ha chiesto, per lui sono tutti importanti. Poi il via libera alle offerte lo danno i Friedkin: il problema è che ogni volta per avere il via libera per aumentare un'offerta, anche di 1/2 milioni, passano giorni e quei giorni poi sono decisivi, lo abbiamo visto con Summerville, Greenwood e Garnacho e lì non è colpa di D'Amico. Poi l'operato del ds lo giudicheremo, però la dinamica è sempre la stessa da anni: il direttore sportivo va a fare la trattativa ma poi deve avere sempre l'ok e questo ok spesso non arriva tramite una telefonata, arriva tramite un intermediario, in inglese, in italiano, questo ok arriva con giorni di ritardo e in queste condizioni un direttore sportivo non lavora bene, i tempi sono troppo dilatati, lo sono stati con tutti i ds. Allenatore e ds non sono messi nelle migliori condizioni per lavorare. La Roma sta cercando giocatori alla portata e sta risultando debole, perché si fa prendere per il collo dal Feyenoord e con Castro fa un bell'acquisto ma lo paga tanto.
 
Secondo me D'Amico non ha potere, in tutte le trattative che ha fatto la Roma lui avrà inciso il 25/30%, qualsiasi direttore sportivo si troverà in quelle condizioni, il problema è sempre alla base. Io credo che D'Amico non stia mettendo molto del suo in questo mercato. Io spero che in questi giorni, di fronte alle riviste esose per alcuni giocatori, lui tiri fuori qualche coniglio dal cilindro di suo, però non è nelle migliori condizioni per i ritardi e perché ci sono troppi intermediari nelle trattative della Roma. Penso che possa avere più campo libero a questo punto, dobbiamo entrare in un'altra ottica: il mercato dei "big" per l'Italia lo abbiamo provato, ma non siamo in grado di farlo, la Roma non è in grado, probabilmente Gasperini pensava che la vetrina Champions potesse bastare, ma non basta, quindi devi andare sul secondo tipo di mercato, che è quello che ha fatto D'Amico all'Atalanta. A questo punto affidiamoci a questo, tanto se devi stare appresso a certi giocatori e poi arrivare alla fine della telenovela che la Roma non li prende...
 
Fofana è un nome che a loro piace da tanto, l'anno scorso ha avuto un brutto infortunio alla caviglia; loro hanno avuto rassicurazioni sulle sue condizioni, così come le hanno avute su Nusa e loro stanno andando su entrambi. Però per Fofana la valutazione è alta per un giocatore che l'anno scorso è stato quasi sempre fermo. A me piaceva molto prima dell'infortunio, per uno così a 35 milioni corro il rischio, a 50 insomma. Non è vero che la Roma ha fatto un'offerta per Kevin. Salah-Eddine non vuole andare all'Olympiacos. La Roma sta trovando difficoltà anche a cedere i giocatori, una cosa che D'Amico riusciva a fare benissimo all'Atalanta, non sei riuscito a cedere Soulé e neanche avere offerte per Koné, che noi speriamo rimanga, ma che Gasperini aveva messo velatamente sul mercato. Ci sono tante persone in mezzo alle trattative della Roma, D'Amico vorrebbe campo libero e poter operare da solo. Ma la discriminante più grande resta la comunicazione con i Friedkin che è troppo lenta. La valutazione di Fresneda è 20 milioni. Dopo Summerville ora tutto il mondo sa che hai 50 milioni per un'ala sinistra, quindi tutti te la chiedono, per Fofana, Schade e Leweling.
 
La situazione di Pellegrini è paradossale: è svincolato da 34 giorni, non si allena con la squadra in nessuno dei due ritiri e tutto per il mancato via libera dei Friedkin, perché l'intesa è stata trovata per due anni più uno a 2,5 piu bonus. E intanto Gasperini non ci può lavorare. Se i Friedkin non vogliono rinnovare, glielo dicessero e andassero a prendere un altro con quelle caratteristiche. Un giocatore come Pellegrini Gasperini lo vuole, anche se non è il suo ideale di titolare in quella posizione.
 
A Endrick ci stanno pensando, lo abbiamo visto sempre sul centro-destra, non so se nelle idee di Gasperini possa giocare anche a sinistra. Soulé a quella cifra non lo vuole nessuno, a quel prezzo il Milan non lo prenderà mai, tanto più ora che Leao sembra poter rimanere. La situazione mi ha stupito, pensavo che si potesse vendere in qualche modo. Per Read voglio essere ancora fiducioso perché la distanza non è abissale".
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