Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Leao è impossibile che venga alla Roma. Leao lo vogliono in Turchia, da dove offrono al Milan 30 milioni, una cifra che la Roma spenderebbe con la pipa in bocca, ma alla Roma dicono che Leao non serve per vari aspetti, l'ingaggio sarebbe il problema minore, col Decreto Crescita, ma è uno indolente e ha diversi aspetti problematici, al di là del fatto che per le giocate sarebbe ideale, sono aspetti tattici. Se facesse alla Roma come in quel famoso cooling break contro la Lazio, la partita non finirebbe, perché ci sarebbe l'invasione di campo di Gasperini. Leao aveva detto che il suo ciclo al Milan era finito, ma finora è ancora lì perché non lo prende nessuno e i rossoneri hanno detto no a 30 milioni del Galatasaray, perché non vuole svenderlo, neanche last minute. Leao è forte ma ormai è quello e non ci puoi lavorare.
Adesso siamo in difficoltà, è chiaro. La Roma in quel ruolo deve prendere uno che dia garanzie. Loro volevano Summerville perché è uno che canta e porta la croce, era stato proprio studiato, quello purtroppo è un grande rimpianto, che Gasperini ha dalla fine di maggio, perché lo voleva fin da subito, invece hai dato tempo agli altri e lì ci sono gli errori.
Tornando alla riunione di ieri, il problema non è che non spendono, è che, quando si individua un giocatore, poi secondo Gasperini sono troppo lenti. Gasperini andando a Sky non aveva nessun impegno, faceva un favore alla trasmissione, aveva detto "Vi serve? Vengo", a lui non serviva, perché se doveva dire qualcosa, la poteva dire domani dopo la partita contro il Brighton e se vorrà far sapere cosa pensa, lo dirà, perché non ha litigato con nessuno. Non c'è alcuna multa, quella la dà la Uefa se la società non presenta ai media il numero di tesserati previsto.
Per me Nusa è poco per l'Arsenal, non può passare da Vinicius a lui, lo potrebbe prendere come di più. Su Nusa io non mollo fino all'ultimo, anche se al momento è tutto negativo, nel senso che non mi tornano cose positive sulla questione. Si è sbloccata la cessione di Diomande che era la cosa che mi preoccupava di più, ora loro hanno preso i soldi e possono trattare con te e questo è positivo, ma al tempo stesso diventa negativo perché non hanno bisogno di soldi. La cosa che so io che mi fa pensare che sia veramente complicata è che la Roma parla con Nusa, che dice "Io non ho problemi, parlate con il Lipsia", il Lipsia quando viene avvicinato dalla Roma dice "Noi non abbiamo problemi, questo è il costo, parlate con il giocatore". Sugli altri giocatori, Fofana l'hanno visto in tv a Praga e magari con qualche emissario ma ha giocato un quarto d'ora e non lo puoi valutare, a ore farà una partita da titolare e la Roma lo seguirà ancora, ha avuto risposto positive sulla caviglia dopo le nuove cure, perché dopo l'operazione ha cambiato chirurgo perché non era guarito bene ed è andato da quello di Ibra, ora sta molto meglio, ma la Roma non si fida fino in fondo. Il dubbio è grosso, perché quello che prendi deve essere il titolare della Roma dell'anno prossimo, per cui non puoi prendere uno che dopo due partite sta fuori. Io sono fiducioso perché vedo come lavorano, mi hanno rassicurato, ma mi hanno anche confermato che ci sono delle difficoltà. Cacciamani sa che o va alla Roma o resta al Torino".