Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 21 settembre:
"È stato bello tornare allo stadio dopo tanto tempo. Il primo tempo è stato impressionante: la Roma ha piegato l’Inter, massacrandola sul ritmo e sull’intensità. Nella ripresa, purtroppo, l’inerzia è cambiata per diversi fattori, soprattutto quando la Roma non è più riuscita a mantenere il ritmo del primo tempo. L’Inter, grazie a una rosa lunghissima, ha potuto cambiare tanto e nel finale poteva anche finire peggio. Alla fine, quindi, direi che il pareggio è giusto. Prima della partita si parlava spesso di Koné come di un giocatore forte ma facilmente rimpiazzabile. Ieri, invece, abbiamo visto ancora una volta che è un carro armato: oltre a dominare fisicamente, ha segnato anche due gol con inserimenti perfetti. Mi stupisce che qualcuno continui a stupirsi: qui siamo bravissimi a mettere in discussione proprio i più forti. Menzioniamo sempre uno Svilar chirurgico in ogni intervento. Nel complesso è stata una gran bella partita e credo si possa dire che questa Roma abbia tutte le carte per giocarsela con l’Inter durante tutta la stagione. Proprio per questo diventa fondamentale capire l’importanza delle rotazioni di livello. A questi ritmi non si può prescindere dalle sostituzioni e dalle forze fresche: la Roma spende tantissimo dal punto di vista fisico e chi entrerà dalla panchina dovrà essere in grado di fare davvero la differenza."













