Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Quello di Leweling è un fatto anomalo perché ieri era tutto chiuso. Il giocatore due giorni fa aveva detto sì, poi si è preso qualche ora e la decisione sembra essere di carattere personale e familiare. Anche perché non è che Leweling andrà al Liverpool, resterà allo Stoccarda che è ultimo in Bundesliga, in una città nemmeno bellissima, è una scelta sua. Questo ha un po' impiccato i piani della Roma che ieri pensava di chiudere Leweling e basta, terminando così il mercato. Ormai l'unico nome su cui stanno lavorando è quello di Gittens, con il giocatore che spinge e il Chelsea potrebbe valutare un'offerta che includa un minimo di riscatto non dico certo ma probabile. Aspettiamo novità su quel fronte lì, per il resto credo che sia tardi per avviare trattative. Quella di Luiz Henrique si sarebbe molto allungata per i tempi burocratici e i problemi con la Russia. Leweling è sfumato, almeno che non ci ripensi, ma non credo, sarebbe facile perché è tutto già sistemato, c'è l'accordo con lo Stoccarda, basterebbe un sì che non è arrivato.
Per Koné il Chelsea ieri sera aveva già contattato la Roma, aveva cercato di capire se poteva prendere Camara o Koné e stamattina ha fatto questa offerta alla Roma, che poi doveva essere discussa in una call a mezzogiorno con i Friedkin, che avendo detto sì a questa call vuol dire che volevano trattare e probabilmente avrebbero accettato l'offerta, poi Gasperini lo ha saputo ed è andato su tutte le furie. Lui sarebbe stato anche disposto a cedere Koné, ma un mese fa, quando poi c'era il tempo per andare su un centrocampista forte. Lì lui avrebbe anche potuto accettarlo, nell'ottica del Fair Play Finanziario, anche se per me sarebbe stata una perdita enorme. Ma nelle ultime 8 ore di mercato poi che vuoi fare. Fra l'altro dopo una partenza del genere in campionato, è proprio il momento che è sbagliato, con l'entusiasmo che si è creato ieri, con l'importanza di Koné che ieri è stato fra i migliori... che fai, vendi uno dei 2-3 top player che hai?
Alla Roma resta un buco enorme a sinistra, sarebbe comunque una campagna acquisti buona, ma incompleta, soprattutto in un ruolo in ci Gasperini aveva ribadito più volte che servisse un giocatore. Koné non deve passare come un nuovo acquisto. Gittens è più rischioso di Leweling e infatti l'intenzione è di non farlo a titolo definitivo, un po' come Fofana, che piaceva ma aveva grosse incognite fisiche. Gittens piace a Gasperini pur non essendo la prima scelta, ma in questo momento che fai? Non ci sono molte alternative. Il margine per fare un acquisto c'è, 35 milioni li hai, ma prendere qualcuno oggi non è facile, perché ora puoi prendere solo un esubero. E Gittens è un esubero. Essersi ridotti all'ultimo è un errore della proprietà: per Greenwood si poteva chiudere e saresti stato a posto, per Summerville è successo quello che è successo, poi ci sono state delle opportunità come Fofana, lì D'Amico aveva trovato l'accordo e loro hanno detto di no perché non sapevano se c'era il margine di spesa, poi il margine di spesa è tornato, ma è tornato a 48 ore dalla fine del mercato. Se arriverà un esterno alto? Fino a ieri sera ero ottimista, quello che è successo con Leweling mi ha un po' spezzato le speranze. Le speranze ci sono ancora, ma al momento è più no che sì, perché mancano poche ore.
Lecce-Roma? In questo momento la Roma sembra giocare un altro campionato, anche rispetto alle altre big, a livello di prestazione fisica, di qualità del gioco, sembra una squadra con una preparazione atletica da aprile invece che da agosto, le altre fanno più fatica, non esprimono un gran gioco, alcune vincono con fortuna. La Roma invece sembra una squadra che gioca da 4-5 mesi. In questo momento non possiamo non considerarla fra le outsider per essere l'anti-Inter, che come ha detto Gasperini, rimane avanti. Però la Roma ha questa passione, come dice Gasperini, io dico anche lavoro, che altre squadre non hanno. Per questo sarebbe un gran peccato non mettere l'ultimo tassello, perché con l'ultimo tassello la Roma si potrebbe giocare lo scudetto. Ieri si è fatto male Ndicka e in difesa sei coperto, ma se si fanno male Dybala o Soulé, sei corto, soprattutto in ottica Champions e Gasperini lo sa bene. Magari senza coppe questa squadra potrebbe bastare per lottare per lo scudetto, ma con la Champions no. Malen era già un buonissimo giocatore, poi nel ruolo che gli ha disegnato Gasperini c'è stata la svolta".