Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"La sensazione dopo la partita di ieri è che sono due punti persi, perché secondo me la Roma in questo momento ha qualcosa in più, lì c'è anche il problema con l'allenatore che poi si è dimesso, per cui la Roma ha regalato la partita con quell'errore commesso a inizio ripresa. Anche nel finale, quando loro hanno avuto un paio di occasioni, soprattutto quella della traversa, La Roma aveva ancora nelle gambe la possibilità di andare a vincerla e lì ho capito che in quella partita la Roma era più forte del Fenerbahce. Poi hai anche rischiato di perderla, per cui comunque il punto è buono, perché così al momento la Roma è 17ª, in zona playoff. C'è stato un errore triplo, banale, che è costato alla Roma il pareggio.
La sorpresa Rensch nascosta benissimo da Gasperini? Sì, l'ha nascosta benissimo ma si è incartato da solo. La scelta è dovuta al fatto che Molina non è pronto, si è visto quando è entrato che non ha ancora i 90 minuti, prima o poi sarà titolare ma per ora è così, l'altro era Lulli, a cui non ha voluto dare il peso di giocare la prima europea, così come a Mora, perché in Champions c'è qualcosa di più pesante per un giocatore rispetto al campionato. Questa è la motivazione vera. Poi c'è la motivazione tattica: Gasperini era pronto a giocare 4-4-2 o 4-2-4 a seconda del momento della partita, perché si aspettava il 4-2-3-1, per cui doveva giocare con 4 difensori contro 4 attaccanti, volendo fare l'uno contro uno. Ma Kartal gli ha scombinato tutto perché ha messo la squadra tutta nella propria metà campo con un finto 4-3-3, perché era più un 4-1-4-1/4-5-1 col playmaker davanti alla difesa e quindi lì ci ha dovuto riportare subito Soulé.
L'arbitro non mi è piaciuto, ha fatto in particolare due errori. Uno è stato non fischiare la punizione dal limite su Wesley, lì c'era anche l'ammonizione. E poi alla Roma è stato tolto un corner dopo un contrasto tra Soulé con la nuova regola, ma in questi casi deve essere chiarissimo l'errore per cambiare la decisione e invece non era così.
De Roon invece di Pisilli dopo lo stop di Koné? No, meglio Pisilli, sta bene. Se Koné non recupera per Torino, al suo posto gioca Pisilli, secondo me, perché garantisce almeno la corsa di Koné, visto che la Roma perde tanto senza il francese. Ieri si vedeva che Koné stava male, andava a strappi. Infatti sul gol, dove l'errore è chiaramente di Mancini che non deve uscire in quel modo, il Koné vero, che sta bene, recupera il pallone alle spalle di Greenwood. De Roon l'ha messo dentro alzando Cristante da trequartista, ma era una mossa conservativa, la partita era finita e Gasperini si è voluto prendere il punto in quel momento. La Roma ha il calendario peggiore, perché nelle trasferte di Parigi e Manchester non sai se farai punti e per passare ne servono almeno 10/11, per cui Gasperini intanto si è preso questo punto.
Probabilmente anche la Roma avrebbe vinto largamente con il Lipsia, perché giocare col fuorigioco a centrocampo con giocatori che poi ti possono ripartire... poi col Como è ancora più deleterio, con giocatori come Diao, Baturina, Douvikas, Nico Paz. Partite del genere è più facile giocarle. Il Fenerbahce ha giocato tutto dietro ed è una squadra che si affida alle giocate dei singoli, come Greenwood, gli è bastato toccare una palla per mettere in porta due compagni.
L'allenatore del Fenerbahce l'ha preparato bene, non solo perché si è difeso, ma perché il raddoppio lo ha fatto principalmente su Wesley e Malen e infatti la Roma ha giocato bene a destra, dove secondo me c'era il punto debole della Roma, Rensch, che non è andato bene. Nonostante Rensch, la Roma giocava meglio da quella parte, un po' perché c'è Dybala, un po' perché gli altri erano ingabbiati, compreso Malen, che veniva raddoppiato in qualsiasi situazione, ed è un grosso rischio perché lasci libero in teoria Soulé. Infatti anche nell'azione del gol Malen va a prendersi la palla fuori e poi torna dentro, tiene tanto il pallone in quell'azione per essere uno che gioca nel calcio di Gasperini, perché non riuscivano proprio a sfondare da quel lato. Wesley non sta in forma. Alla Roma manca un giocatore che faccia la differenza a sinistra, lo deve comprare per forza, devi arrivare a dicembre in corsa per gli obiettivi e poi comprare questo giocatore, altrimenti non cambi nemmeno la partita, perché mettendo Mora al posto di Soulé giochi lo stesso calcio. Soulé era partito bene e poi si è spento, ma lì la Roma era proprio chiusa, ha fatto il suo, si sta impegnando: per uno che è abituato a stare solo di fascia e non sa fare altro, non è facile, perché stare dentro al campo è un altro gioco".