Paulo Dybala sarà tra i protagonisti di “The Grounds”, la nuova modalità di FC27. L'attaccante della Roma è stato scelto per il nuovo spot dedicato al videogioco e, per l'occasione, ha raccontato alcuni aspetti della sua vita dentro e fuori dal campo.
Dai primi calci al pallone in Argentina al ruolo che oggi ricopre all'interno dello spogliatoio giallorosso, la Joya ha ripercorso le proprie origini calcistiche. Spazio anche ai suoi idoli, con Ronaldinho e Riquelme tra i riferimenti, e al rapporto con Matias Soulé, scelto come compagno ideale per una sfida due contro due.
Chi è stato il suo primo mentore?
"Mio papà, ovviamente. È stato lui a farmi giocare a calcio per la prima volta, insieme ai miei fratelli. Credo quindi che, a livello umano, siano loro la mia fonte di ispirazione".
Ora si sente il mentore della squadra?
"Penso che questo debbano dirlo i ragazzi. Io cerco semplicemente di aiutare tutti e spero che i miei compagni siano orgogliosi di me".
Dove ha iniziato a giocare?
"Ho iniziato nel mio paese. Con i miei amici giocavamo ovunque".
Com’era fatto il campo?
"Le porte erano gli zaini o gli alberi".
Chi era il suo idolo?
"Ronaldinho. Mi piaceva molto anche Riquelme, soprattutto la sua esultanza".
Un compagno in un 2 contro 2?
"Matias Soulé".
Chi mette la musica nello spogliatoio?
"Soulé. Ogni tanto mette musica strana, ma soprattutto reggaeton".













