Rodrigo Mora ha rilasciato un'intervista ai microfoni dell'emittente Canal 11. Ecco le parole del talento portoghese, arrivato nel calciomrcato estivo alla Roma dal Porto.
Un cambiamento importante dal Porto alla Roma: "È stato un cambiamento diverso. Ho vissuto 19 anni a Porto e 10 ho giocato per il Porto. È una cultura diversa. Ma sono contento, sarà un cambiamento positivo".
L'addio al Porto: "Gli addii non sono mai facili, è stato difficile. È stato un lungo periodo, era casa mia e lo sarà sempre. Tutti i cicli si chiudono e possono riaprirsi più tardi. Me ne vado con il cuore pieno, sono stato campione con il mio club. Me ne vado da campione e continuerò a essere un altro tifoso del Porto, adesso ra tifando dall'Italia. Auguro loro buona fortuna. So che le cose vanno bene, spero che continuino così e che arrivi il secondo scudetto".
La nuova sfida:
"Sapevo di aver bisogno di una nuova sfida nella mia vita. Sono grato per tutti questi anni, ma era quello che volevo: una nuova sfida in un campionato competitivo come quello italiano".
Il primo gol con la Roma: "Mi piace molto segnare e farlo per la Roma è stato bellissimo, ma voglio ancora segnare allo Stadio Olimpico. È speciale e non vedo l'ora di fare gol allo Stadio Olimpico. Sono contento del mio percorso finora. L'atmosfera allo Stadio Olimpico è qualcosa di davvero speciale e bellissimo e ti fa venire voglia di giocare e segnare per la Roma".
Dybala: "È uno che ammiravo da bambino, adesso poter giocare e allenarmi con lui...vedere le cose che fa, che pochi fanno...È una persona umile e mi ha aiutato tanto in questo inizio alla Roma. Mi piace come giocatore e come persona. Sono grato di poter giocare al suo fianco".
I suoi sogni: "Il calcio cambia tutto molto velocemente. Adesso voglio fare una buona stagione alla Roma. Ho fatto il mio debutto in Champions League, è stato un passo importante. Spero di vincere dei titoli alla Roma e di giocare il miglior calcio possibile. Siamo in un buon momento, ma è un campionato molto competitivo. Siamo sulla strada giusta".
La Nazionale: "È il sogno di tutti. Sono già stato convocato due volte, mi sono infortunato. Fa parte del gioco, abbiamo un sogno. Passo dopo passo, e continuando a lavorare, un giorno si realizzerà".