Oggi alle 18 la Roma affronterà l'Udinese al Bluenergy Stadium, nel match valido per la 10a giornata di Serie A. Doppio ex della sfida è Abel Balbo, che ha detto la sua in un'intervista rilasciata all'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Ecco le parole dell'ex attaccante.
Differenze tra Roma e Udine?
"Rispetto a Udine era come planare su un pianeta nuovo: passi da un paesone di 100mila abitanti a una città di milioni. Cambia tutto. In giallorosso ho vissuto anni spettacolari, specie con Mazzone in panchina. Per me Carletto è stato come un papà".
A proposito della squadra giallorossa, come la vede quest'anno?
"La Roma è forte, davvero tanto. Ha un gruppo solido, formato da calciatori con gli attributi. Gasp li fa rendere al massimo, si butterebbero nel fuoco per lui".
Può vincere lo scudetto?
"Sì, anche se lotterà con l'Inter, che al momento è più attrezzata sia come undici sia come ricambi. La Roma reciterà fino alla fine il ruolo dell'antagonista. Se i nerazzurri dovessero fare un passo falso, loro dovranno essere lì pronti a sfruttarlo".
Questa Roma le ricorda quella che vinse nel 2001?
"No... piano con i paragoni. Quella squadra era un'altra roba. Avevamo campioni in ogni reparto. Io ero il quarto attaccante e davanti avevo Batistuta, Totti e Montella. Potevamo solo vincere. Il merito di quella vittoria è di Franco Sensi, un presidente illuminato. Non ce ne sono più uomini come lui nel calcio...".