Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 4 novembre:
"Dopo il primo tempo giocato in quella maniera pensavo sinceramente che la partita fosse finita. La Roma era completamente in estasi e davanti aveva un Manchester United che in Premier non vinceva da agosto. Nel primo tempo la Roma ha giocato una grande partita. Nel secondo, invece, i numeri spiegano benissimo quello che è successo: zero tiri, zero calci d’angolo. Non c’è molto altro da aggiungere. Mi dispiace dirlo, perché fino a quel momento aveva giocato molto bene, ma Balerdi ti compromette la partita con due errori clamorosi che portano a due gol. Se vogliamo invece parlare della squadra nel complesso, bisogna capire cosa sia successo nella ripresa. Non credo che siano stati Carrick o il Manchester United a cambiare improvvisamente la partita: è stata la Roma a sparire completamente dal campo, quasi senza una spiegazione. Dispiace anche dirlo, ma alcuni ragazzi forse erano ancora troppo giovani per un palcoscenico del genere. Si è vista tanta confusione e sono arrivati troppi errori. Stavolta le responsabilità vanno distribuite tra tutti i giocatori, nessuno escluso. Anche i cambi di Gasperini, per una volta, non mi hanno convinto del tutto. Continuare a cambiare le coppie dei difensori non so quanto possa aiutare in partite di questo livello. Ribadisco: il vero miracolo di questa squadra resta Gasperini e merita tutti i complimenti possibili. Però, quando qualcosa magari non ci convince, bisogna dirlo. Ho anche la sensazione che lui stesso sia rimasto un po’ vittima di alcune prestazioni troppo esaltate, finendo forse per fidarsi eccessivamente di alcuni giocatori. Sull’arbitro, invece, sono d’accordo con Gasperini: quello è un rigorino che poteva tranquillamente non essere dato. Allo stesso modo, poteva starci anche l’espulsione di Maguire."













