Su Gasperini
"Il tecnico cosi stimola l'ambiente, è R88;stato bravo a convincere i tifosi che non lo amavano".
In questo momento sembra esserci una contrapposizione tra Massara e Gasperini. Che ne pensa?
"La contrapposizione esiste da parecchio, mi sembra un fenomeno abbastanza ripetitivo nel calcio di oggi. Succede spesso di lamentarsi in pubblico. Ma quello di Gasperini è anche un modo di essere, di negoziare (...)".
C'è il rischio che Gasp possa andare via a fine stagione?
"Non credo. Lui comunica così da sempre, lo faceva anche a Bergamo per stimolare l'ambiente (...). Anzi la prossima stagione avrà il vantaggio di poter individuare prima i calciatori e di conoscere meglio i rumori di questa città".
Con lei si sarebbe scontrato?
"Ho pensato di portarlo alla Roma nel primo anno della gestione Pallotta, ma i nostri caratteri non si sarebbero sposati bene (...)".
Ma possiamo dire che Massara è promosso o no?
"Ah, per me non ci sono dubbi. La Roma ha fatto il miglior mercato in Serie A ma se lo dico io poi mi accusano di nepotismo (...). La Roma giocava già bene, aveva una sua identità, ma aveva bisogno di una profondità diversa in attacco per avere più soluzioni durante le partite. Oggi il reparto è decisamente più completo e ha giocatori forti fisicamente come Malen e Vaz e con velocità e dribbling come Zaragoza".
Tra le trattative sfumate c'è stata quella per Raspadori.
"Giocatore importante, ma quando hai dubbi di venire a giocare nella Roma qualcosa non va (...)".
Tempo fa definì Massara "il Salah dei dirigenti".
"E lo penso ancora oggi. Massara è uno che lavora senza isterismi, non si fa condizionare dalla pressione. Ha centrato obiettivi importanti e ha dato coerenza al progetto. Poi in questo campo ti serve pure un po' di fortuna, non sempre ce l'hai".
Il rischio è che a giugno debba partire qualcuno per i limiti del Fair Play Finanziario.
"Spero non Koné. Lui deve essere il futuro del centrocampo: fa reparto, mi ricorda un po' Nainggolan. Ma di Radja ce n'è uno solo. Un altro che cambia le partite è Wesley, cresce di gara in gara".
Anche lei pensa che Venturino e Vaz siano troppo giovani per dare una mano nel presente?
"Per i calciatori esiste un solo valore: che siano bravi. E Vaz e Venturino lo sono. Quest'ultimo mi sembra più pronto, a Udine mi ha dato l'idea di poter essere utile già oggi. Vaz è un diamante grezzo (...)".
In conclusione, questa Roma ora vale la Champions?
"Senza dubbio, la rosa lo era anche prima del mercato e Gasperini resta un valore aggiunto. Detto questo per la Roma la Champions deve essere l'obiettivo minimo. Si sta costruendo per il futuro e vedo una speranza importante di poter lottare per lo scudetto".