Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Ranieri non si dimetterà mai, questo è il messaggio che fa arrivare. Lui non ci pensa proprio, in caso si godrà l'addio di Gasperini qui. C'è una speranza reciproca: da una parte Gasperini spera che Ranieri se ne vada, dall'altra Ranieri spera che se ne vada Gasperini. Vedremo chi sarà il primo, ma Ranieri non credo, a meno che non venga messo alla porta, e Gasperini valuterà da qui a fine stagione se gli basterà l'apporto della squadra, che anche ieri è stato abbastanza chiaro, tramite le parole di Pellegrini, che è stato il capitano fino all'anno scorso, oppure se, visto il mancato apporto della dirigenza, preferirà prendere altre strade. Anche perché si comincia ad avvicinare il nome di Gasperini al Napoli e lo si fa anche a Trigoria... non so quanto sia vero, perché so che il Napoli ha puntato Italiano. Comunque la situazione è che Ranieri non vuole andare via e i Friedkin non sembrano intenzionati a metterlo alla porta. Per cui, o si studia una soluzione diversa, come mettere un altro dirigente che abbia un rapporto più di comunicazione con Gasperini e lasciare Ranieri come consulente, oppure salutare Gasperini e abbandonarci all'ennesimo slogan e all'ennesimo allenatore, che a questo punto non so chi potrà essere, perché non so chi sposerebbe oggi il progetto Roma con queste condizioni e un mercato che senza Champions dovrà prima pensare a cedere dei pezzi... E Ranieri in questo è molto chiaro: la Roma deve incassare un'ottantina di milioni, quindi sono due cessioni sicure almeno.
Un allenatore papabile? Se ho conosciuto bene i Friedkin in questi anni, loro richiamerebbero De Rossi e darebbero la colpa alla Souloukou dell'esonero precedente. E lui qui tornerebbe, perché la famiglia e la Roma sono le cose più importanti per lui. Per il resto, Italiano me lo danno in orbita Napoli e comunque è uno che non ha l'esperienza di Gasperini e Mourinho ma chiede, Pioli lo voglio proprio escludere, lì credo che scatterebbe la rivoluzione - forse servirebbe proprio per quello. Altri nomi non mi vengono in mente, anche perché tra i big ormai gira la voce su come gli allenatori vengano ammaliati e poi abbandonati, per cui non credo che oggi un big verrebbe alla Roma. Allenatori giovani? Fabregas ha un mercato anche internazionale, Chivu sta all'Inter... altri allenatori giovani bravi in Italia non li vedo.



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