In attesa che arrivi l'ufficialità di Tony D'Amico come nuovo direttore sportivo, la Roma è al lavoro per risolvere la questione delle plusvalenze da realizzare entro il 30 giugno. Secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, il club giallorosso deve realizzare circa 60 milioni di euro e gli indiziati principali per una cessione sono Evan Ndicka e Manu Koné.
Il difensore ivoriano, arrivato a parametro zero nel 2023, rappresenterebbe una piena plusvalenza, mentre per il centrocampista francese, due estati fa dal Borussia Moenchengladbach per 18 milioni (più 2 di bonus), si ascoltano offerte a partire da 40 milioni di euro più bonus. Secondo la Rosea, nel caso in cui non dovessero arrivare offerte concrete e soddisfacenti per Koné e Ndicka, la Roma sarebbe costretta a prendere in considerazione altre cessioni, ovvero quelle di Niccolò Pisilli e Mile Svilar, visto che il centrocampista è un prodotto del vivaio e il portiere è arrivvato a parametro zero. La società, però, non vorrebbe privarsi di questi due, in particolare di Svilar, considerato l'ultimo della lista da poter sacrificare.



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